
![]()
Un traguardo straordinario per Avigliano, in Basilicata, che celebra i 112 anni di Vitantonio Lovallo, tra gli uomini più longevi d’Italia e d’Europa. Un compleanno che diventa festa per l’intera comunità, orgogliosa di uno dei suoi simboli più autentici.
Nato nel 1914, Lovallo ha attraversato oltre un secolo di storia, vivendo in prima persona alcuni dei momenti più difficili del Novecento. Dalla vita nei campi alla guerra, fino al ritorno alla quotidianità fatta di lavoro e sacrifici, il suo percorso racconta un’Italia che non esiste più, ma che continua a vivere nei suoi ricordi.
Fin da giovanissimo ha lavorato come pastore e contadino, costruendo una famiglia e mantenendo sempre un forte legame con la sua terra. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu catturato e deportato in Germania, dove fu costretto ai lavori forzati, prima di tornare a casa alla fine del conflitto.
La sua è stata una vita semplice, scandita dai ritmi della natura, tra vigneti, animali e tradizioni locali. Anche in età avanzata ha continuato a lavorare nei campi, mantenendo uno stile di vita sano e attivo. Proprio questa quotidianità, fatta di alimentazione genuina e serenità, viene indicata come uno dei segreti della sua straordinaria longevità.
Negli anni, Lovallo è diventato un punto di riferimento non solo per la sua famiglia, ma per l’intera comunità. Oggi vive circondato dall’affetto dei suoi cari, continuando a rappresentare una memoria vivente del territorio.
Il suo traguardo non è solo un record anagrafico, ma un patrimonio umano e culturale: una storia che parla di resistenza, dignità e amore per la vita.
Ad Avigliano, per nonno Vitantonio, è tempo di festa. Un compleanno eccezionale per un uomo che ha attraversato epoche e generazioni, diventando simbolo di forza e autenticità.
Auguri nonno Vitantonio, esempio prezioso di vita lunga e vissuta.
Fonte foto: Gerontology Wiki