Ischia, ventenne napoletano accoltellato in un locale a Casamicciola. Borrelli: “Più controlli per arginare la violenza nella movida dei criminali”

Ischia, ventenne napoletano accoltellato in un locale a Casamicciola. Borrelli: Più controlli per arginare la violenza nella movida dei criminali

Un ventenne napoletano, residente ai Quartieri Spagnoli, è stato ferito nella notte a Casamicciola Terme, sull’isola di Ischia, con diversi colpi di arma da taglio. Il giovane è arrivato all’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. È tuttora ricoverato, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il ragazzo sarebbe stato aggredito per motivi ancora da chiarire all’interno di un locale notturno all’aperto. Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il ventenne, che inizialmente aveva fornito generalità false, era sottoposto alla misura dell’affidamento in prova e avrebbe dovuto fare rientro a Napoli entro le 22. L’episodio è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli.

“Un’altra notte di violenza che ci preoccupa profondamente – dichiara il deputato Francesco Emilio Borrelli –. Un ragazzo accoltellato all’interno o nei pressi di un locale della movida, a pochi giorni di distanza dalla maxi di rissa di Mondragone finita anche lì a coltellate. Prova evidente che devono essere messe in campo maggiori risorse e più controlli per arginare la violenza nella movida dei criminali. Ischia non può diventare terra di nessuno durante le notti estive. La movida deve essere compatibile con sicurezza, legalità e rispetto delle regole. Servono controlli capillari e continui nei luoghi maggiormente frequentati, soprattutto nei locali e nelle aree dove si concentrano migliaia di giovani. Non possiamo intervenire sempre dopo che qualcuno viene accoltellato o rischia la vita. Occorre anche interrogarsi su quanto accade prima che episodi simili si verifichino. Prevenzione e controlli devono essere potenziati, così come le verifiche sul rispetto delle autorizzazioni, delle capienze e delle norme di sicurezza dei locali. Il diritto al divertimento non può trasformarsi nel diritto all’illegalità”. Questo il commento di Borrelli.