Flumeri, si spengono le luci sulle festività agostane dell’estate flumerese.

Flumeri, si spengono le luci sulle festività agostane dell’estate flumerese.

Con la celebrazione religiosa del 16 agosto dedicata a San Rocco, santo a cui quasi la totalità dei flumeresi è devota, si è conclusa la fase agostana dell’estate flumerese. Estate, che ha visto la costruzione ex-novo del nuovo Giglio di grano, la sua traslazione dal campo Giglio, fino al centro storico, e la processione del 16 agosto ’26, che annualmente avviene con la statua di San Rocco portata a spalle dai fedeli, per le vie del paese, di cui il deus ex machina è stato Don Claudio LettieriParroco di Flumeri e Trevico. A cui, ha fatto seguito la parte civile della festività, con un concerto canoro e fuochi d’artificio a notte inoltrata.

Quindi, una prassi di festività dedicata a San Rocco, che Flumeri, porta avanti da immemore tempo, e che anche in tempi moderni, riesce a calamitare, migliaia di persone, provenienti da ogni parte: dall’Alta Irpinia, dalla Baronia, dai paesi che si affacciano sulla Valle Ufita e finanche dalla Puglia lato foggiano, come appunto avvenuto il giorno 16 agosto, quando centinaia e centinaia di macchine hanno invaso tutte le strade del centro storico, e, della parte nuova del paese.

Tutto ciò, è avvenuto nonostante che il comitato festa, avesse posto a disposizione delle navette, che partivano dalla zona industriale, con destinazione il centro storico di Flumeri, proprio per evitare ingorghi nel paese, ma tutto ciò non è bastato a dissuadere la gente a raggiungere il paese, con la propria macchina.

Questa presenza di fedeli e spettatori esterni, è un avvenimento, che a memoria d’uomo non era mai avvenuta, come ci hanno riferito alcuni del comitato, che hanno gestito le varie fasi della festività di San Rocco, sia durante l’alzata del Giglio dell’8 agosto, e sia durante la traslazione del Giglio del 15 agosto dal luogo di costruzione e assemblaggio. Nonché, la serata del 16 agosto.

Però, quello che a noi interessa, anche mettere in evidenza, la dicotomia dei vari avvenimenti succedutisi. Alla processione in onore di San Rocco, partecipa tutta la comunità flumerese e i devoti forestieri provenienti da ogni dove.

La costruzione del Giglio, si compone invece di tre fasi differenti; la fase costruttiva della struttura portante, e la fase di preparazione delle trecce di grano, che adornano i pannelli ai vari piani dell’obelisco. Dove per questa attività, partecipano gruppi di volontari formati da ragazzi e ragazze, nonché da adulti, e infine, la traslazione del Giglio a rivestimento ultimato.

Quindi un susseguirsi di attività, che inizia con la struttura portante in legno realizzata ex-novo quest’anno, che, è stata realizzata e assemblata manualmente nei suoi vari componenti che la compongono, dal cosiddetto “ gruppo dei carristi “, di cui fanno parte; persone attempate, che per la loro esperienza in materia accumulata negli anni, insegnano ai giovani volontari di cui fanno parte ragazze e ragazzi, che ogni anno si aggiungono ai precedenti. Quindi, una vera struttura per tramandare da una generazione a un’altra, la tradizione del Giglio.

A sostegno di quanto suddetto e da informazioni da noi ricevute, tutto ciò che ha riguardato la nuova struttura del Giglio , si è svolto sotto la supervisione tecnica di Basilio Russo. Il quale, ha tenuto a precisarci: “ che il progetto della nuova struttura è stato realizzato dalle idee di tutti i volontari carristi “. E, con questa sua perentoria affermazione, sono stati fugati dubbi o malintesi.

Per dovere di cronaca riportiamo una dichiarazione rilasciataci dal Segretario della locale Pro Loco La Spiga, Nunzio Iorillo, per il loro contributo dato alle varie festività realizzate :la Pro Loco è stata il soggetto giuridico che ha consentito al Comitato di realizzare la festa. Tutti gli adempimenti burocratici sono stati formalmente sottoscritti dal Presidente della Pro Loco, Leonardo Befaro. Non abbiamo interferito in alcuna decisione relativa alle scelte artistiche e alla programmazione delle serate, abbiamo  fornito il supporto necessario affinché la festa potesse rappresentare un’occasione di unione e aggregazione per la comunità “.

Inoltre, le foto inerenti la processione in onore di San Rocco, sono state gentilmente concesse, dal nuovo Priore della Confraternita di San Rocco, Luigi Scoppettuolo.

Carmine Martino  

 

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