Cimitile, Forza Italia vota contro il DUP 2027-2029: «Non siamo un numero né una semplice alzata di mano»

Cimitile, Forza Italia vota contro il DUP 2027 2029: «Non siamo un numero né una semplice alzata di mano»

La consigliera comunale Giuseppina Lucia Ruggiero Malagnini, esponente del gruppo consiliare autonomo di Forza Italia, spiega le ragioni del voto contrario: «La collaborazione istituzionale richiede confronto e condivisione delle scelte, non la semplice ratifica di decisioni già prese».

CIMITILE (NA) – Un voto contrario che non nasce da una posizione di opposizione pregiudiziale, ma da una precisa valutazione politica sul metodo adottato nella definizione delle scelte amministrative.

È questa la posizione espressa dall’avvocato Giuseppina Lucia Ruggiero Malagnini, consigliera comunale del gruppo consiliare autonomo di Forza Italia al Comune di Cimitile, nella dichiarazione di voto sul Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029.

Al centro dell’intervento, il tema della collaborazione istituzionale e della necessità di garantire un confronto effettivo prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere sul futuro della comunità.

«Il DUP rappresenta una visione politica della comunità»

Secondo la consigliera, il Documento Unico di Programmazione non può essere considerato un semplice adempimento amministrativo o uno strumento esclusivamente contabile.

Si tratta, piuttosto, di un documento attraverso il quale vengono individuate le priorità dell’amministrazione e delineata la visione politica della comunità che si intende costruire.

Per questo motivo, Ruggiero Malagnini ritiene che la valutazione del DUP debba necessariamente tenere conto anche del metodo attraverso il quale gli indirizzi politici vengono elaborati e condivisi.

La consigliera precisa che la propria posizione non riguarda la correttezza tecnica del documento, né intende mettere preventivamente in discussione la validità delle strategie contenute al suo interno.

La questione sollevata è essenzialmente politica e riguarda il coinvolgimento nelle scelte amministrative.

«Collaborare non significa essere informati di decisioni già assunte»

È proprio sul concetto di collaborazione istituzionale che si concentra uno dei passaggi centrali della dichiarazione.

«Collaborare non significa essere informati delle decisioni assunte da altri, ma poter concorrere responsabilmente alla loro costruzione», afferma Ruggiero Malagnini.

Una posizione con la quale l’esponente di Forza Italia rivendica la necessità di un confronto preventivo sugli indirizzi amministrativi, sulle priorità e sulle decisioni che interessano il territorio.

La consigliera sottolinea inoltre che la propria disponibilità istituzionale non ha mai rappresentato una delega in bianco, ma si è sempre fondata sull’idea che la partecipazione dovesse essere reale e che la condivisione precedesse le decisioni.

«Non posso essere ridotta a un numero o a un’alzata di mano»

Particolarmente significativo il passaggio nel quale Ruggiero Malagnini richiama il ruolo e le prerogative del consigliere comunale.

«Non posso essere considerata parte di un percorso se il mio contributo viene richiesto soltanto quando le decisioni sono già definite», dichiara, contestando una partecipazione che rischierebbe di essere ridotta «a un numero o, meglio, a un’alzata di mano».

Un’affermazione che mette al centro il tema dell’autonomia politica e della partecipazione effettiva all’attività amministrativa.

Per la consigliera, infatti, un voto favorevole deve rappresentare una condivisione politica consapevole, maturata attraverso un percorso di confronto e non semplicemente richiesta al momento dell’approvazione di un documento.

Un voto contrario sul metodo, non una chiusura al confronto

Nella parte conclusiva della dichiarazione, Ruggiero Malagnini chiarisce il significato politico della propria scelta.

«Il mio voto contrario non nasce da una pregiudiziale opposizione ma, piuttosto, esprime un dissenso politico e una valutazione sul metodo seguito».

Una precisazione che distingue la contrarietà al DUP da una posizione di opposizione generalizzata all’azione amministrativa.

Il messaggio rivolto all’amministrazione comunale di Cimitile riguarda soprattutto la necessità di costruire percorsi di collaborazione fondati su un coinvolgimento concreto nelle decisioni.

«La politica si misura anche nel modo in cui vengono costruite le decisioni»

A sintetizzare la posizione della consigliera è una frase contenuta nella dichiarazione di voto:

«La politica si misura nelle decisioni, ma anche nel modo in cui vengono costruite».

Un principio in nome del quale Ruggiero Malagnini rivendica il rispetto delle istituzioni e la propria autonomia di giudizio, annunciando il voto contrario al Documento Unico di Programmazione 2027-2029 del Comune di Cimitile.

La vicenda pone così al centro del dibattito politico locale il tema del rapporto tra amministrazione e consiglieri comunali, del confronto sugli indirizzi programmatici e delle modalità attraverso le quali vengono costruite le scelte per il futuro della città.