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di Antonio Castaldo
BRUSCIANO – Si è conclusa la 151ª Festa dei Gigli in onore di Sant’Antonio di Padova, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità bruscianese. Dopo la tradizionale Ballata dei sette giganti lignei del 30 e 31 agosto, la manifestazione è proseguita con due giornate dedicate alle celebrazioni religiose, agli appuntamenti istituzionali e agli spettacoli musicali.
Particolarmente significativo il momento religioso di lunedì 31 agosto. Nel tardo pomeriggio, nel Vicoletto del Miracolo del 13 giugno 1875, è stato predisposto l’altare per la Santa Messa, raggiunto in processione dalla statua di Sant’Antonio custodita nella vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie.
A presiedere la celebrazione è stato il vescovo congolese mons. Vincent Kwanga, insieme ai sacerdoti di Brusciano. Presenti numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni locali. Proprio il 31 agosto il presule ha celebrato anche il 41° anniversario della propria ordinazione sacerdotale, invitando durante l’omelia la comunità a un «ritorno alle radici della fede».
Il “Premio Giglio Gentile”
La serata del 31 agosto ha poi assunto un carattere istituzionale con il Premio Giglio Gentile, ospitato in Piazza XI Settembre. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti del Comune, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, della Prefettura e delle Forze dell’Ordine, insieme a esponenti del mondo della cultura, della scuola, della scienza, dello sport e del sociale.
Tra gli ospiti anche il Prefetto di Napoli Michele Di Bari. La manifestazione è stata condotta dal giornalista Antonio D’Ascoli insieme all’assessora alla Cultura, Istruzione, Legalità e Gentilezza Monica Cito, con la partecipazione del sindaco Giacomo Romano e del vicesindaco Nicola Braccolino.
Numerose le personalità coinvolte nella serata. Per il giornalista Rai Domenico Iannaccone il riconoscimento è stato ritirato da Mimmo Rubio. Presente anche la docente Annamaria Colao, ordinario di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli. Particolarmente intenso il momento dedicato alla testimonianza di Antonietta Gargiulo, sopravvissuta alla strage di Cisterna di Latina del 2018.
Il Premio Giglio Gentile è stato inoltre assegnato a cittadini bruscianesi distintisi in diversi settori: Pasquale Terracciano, Matteo Di Nunzio, Stefano Galeotafiore, Salvatore Maione e Carlo Strube. La serata è stata accompagnata dalla musica e dai canti tradizionali della Paranza Vesuvius, con un ricordo dedicato a Marcello Colasurdo.
A chiudere la manifestazione istituzionale è stato il sindaco Giacomo Romano, che ha posto l’accento sul valore delle regole, della gentilezza e della bellezza, auspicando che il Premio possa consolidarsi e diventare una tradizione da consegnare alle future generazioni.
Il concerto chiude la Festa
Il sipario sulla 151ª edizione è calato martedì 1° settembre, con il concerto conclusivo della cantante Tonia Emme e del cantautore Gianni Fiorellino.
Nelle sedi dei Comitati dei Gigli sono proseguiti fino all’ultimo i momenti conviviali, tra saluti e brindisi, con lo sguardo già rivolto al futuro. Una lunga festa che ha unito ancora una volta fede, tradizione, identità, cultura e partecipazione popolare.
L’ultimo brindisi è stato così anche un arrivederci: appuntamento alla 152ª Festa dei Gigli di Brusciano.




