Sirignano: Stefano Colucci premiato a Venezia per il suo impegno nell’arte e nella cultura

Sirignano: Stefano Colucci premiato a Venezia per il suo impegno nell’arte e nella cultura

Originario di Sirignano e residente a Lugano, in Svizzera, ha ricevuto il Premio “Una Vita nel Cinema” all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. Il riconoscimento è stato consegnato nella sala della Veneto Film Commission durante le giornate della Mostra del Cinema

di Francesco Piccolo

Da Sirignano al Lido di Venezia, passando per Lugano, dove oggi vive. Con l’arte come filo conduttore.

Stefano Colucci ha ricevuto il Premio “Una Vita nel Cinema”, riconoscimento assegnato il 4 settembre durante le giornate della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La consegna è avvenuta in uno dei luoghi simbolo delle giornate veneziane: all’Hotel Excelsior del Lido, nella sala della Veneto Film Commission.

È lì che Colucci ha ricevuto il premio, circondato da esponenti del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Ma a spiegare il senso di quella presenza è soprattutto la motivazione.

Il riconoscimento è stato attribuito per il suo impegno dedicato all’arte e alla cultura e per il ruolo di presidente della XVII Commissione “Arte” dell’Intergruppo parlamentare presso il Senato e la Camera dei Deputati, con particolare riferimento al lavoro per la valorizzazione del patrimonio artistico del Mezzogiorno e delle aree fragili.

Colucci, collezionista e consulente d’arte, è originario di Sirignano e residente a Lugano, in Svizzera. Da tempo porta avanti un percorso che mette insieme patrimonio, istituzioni e territori.

Al centro c’è un’idea semplice: la cultura non può fermarsi soltanto nelle grandi città e nei luoghi che hanno già visibilità.

Deve riuscire ad arrivare anche altrove.

Nei piccoli centri. Nel Sud. Nelle aree interne.

Ed è qui che il riconoscimento ricevuto a Venezia assume un significato particolare anche per la sua terra d’origine. Il premio arriva nel cuore della Mostra del Cinema, in uno dei luoghi che in questi giorni richiama l’attenzione internazionale, ma parla anche di arte, Mezzogiorno e territori che troppo spesso restano lontani dai grandi circuiti culturali.

Oggi Stefano Colucci vive a Lugano. Le sue radici, però, partono da Sirignano.

E da Sirignano all’Excelsior di Venezia la strada è lunga.

Questa volta, alla fine di quella strada, ad aspettarlo c’era un premio.