
![]()
Venerdì 6 novembre la cerimonia con le istituzioni e gli alunni dell’Istituto comprensivo Aurigemma. Da Piazza Amodeo partirà un corteo tricolore verso la sede di via Acqua delle Noci.
MONTEFORTE IRPINO – Un bene confiscato alle mafie diventa sede istituzionale e presidio ambientale e sociale. È il significato dell’inaugurazione della nuova sede dell’Ente Parco Regionale del Partenio, in programma venerdì 6 novembre 2026, a Monteforte Irpino. Alla manifestazione è annunciata la partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati.
A promuovere l’appuntamento sono il sindaco Fabio Siricio e il presidente dell’Ente Parco del Partenio Francesco Iovino. La giornata accompagnerà la destinazione e la consegna del complesso immobiliare all’Ente Parco, restituendo alla collettività un patrimonio sottratto alle mafie.
Il programma si aprirà alle 16.30 in Piazza Amodeo, con il raduno delle autorità e dei partecipanti, il cerimoniale di accoglienza e l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte dei bambini dell’Istituto comprensivo “S. Aurigemma”, diretti dal professor Marco Saccone.
Alle 16.45 sono previsti gli interventi istituzionali del sindaco Fabio Siricio, del presidente del Parco Francesco Iovino, di Carlo Ceparano, per la Commissione “Anticamorra, beni confiscati, bonifiche ambientali ed ecomafie”, e del ministro Matteo Piantedosi. A moderare l’incontro sarà Alfredo Picariello.
Alle 17.15 partirà il corteo tricolore, animato dai bambini dell’Istituto comprensivo Aurigemma, guidato dalla dirigente scolastica Filomena Colella. Un coinvolgimento che pone gli alunni al centro di una giornata dedicata alla legalità e al valore dei beni restituiti alla comunità.
L’arrivo alla nuova sede, in via Acqua delle Noci numero 9, è previsto per le 17.30. Qui si terranno il taglio del nastro e la benedizione, momento conclusivo della cerimonia.
L’inaugurazione unirà così la tutela del territorio al recupero sociale di un bene confiscato: un immobile destinato ad accogliere le attività del Parco e a rappresentare, anche attraverso la sua nuova funzione pubblica, il valore della legalità.
