Sulmona, droga ed estorsioni con metodi mafiosi: 20 misure cautelari. Affari da 200mila euro al mese

Sulmona, droga ed estorsioni con metodi mafiosi: 20 misure cautelari. Affari da 200mila euro al mese

SULMONA – Vasta operazione antimafia della Polizia di Stato nella Valle Peligna. Nell’ambito dell’inchiesta “Metamorfosi”, scattata martedì 3 novembre, sono state eseguite 20 misure cautelari, di cui 16 nell’area peligna, nei confronti di persone indagate per un presunto sistema criminale legato allo spaccio di cocaina, alle estorsioni e ad altri reati aggravati dal metodo mafioso.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, avrebbe individuato un’organizzazione nata dall’alleanza tra soggetti legati alla criminalità siciliana, alcuni dei quali stabilitisi a Sulmona dopo aver scontato pene nel carcere cittadino, ed esponenti della delinquenza locale.

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe conquistato il controllo dello spaccio di cocaina nella Valle Peligna, con un giro d’affari stimato tra 180mila e 200mila euro mensili. Per mantenere il predominio sarebbero stati utilizzati minacce, aggressioni, estorsioni e attentati incendiari. Emersi anche presunti collegamenti con un narcotrafficante albanese e con ambienti della camorra napoletana.

Durante la conferenza stampa in Questura, il procuratore dell’Aquila Alberto Sgambati ha sottolineato la gravità del fenomeno e l’importanza di contrastare il clima di omertà generato dalle intimidazioni. Il sostituto procuratore Roberta D’Avolio, che ha coordinato le indagini, ha evidenziato il complesso lavoro investigativo svolto per ricostruire l’organizzazione e le sue attività.

Determinante il contributo della SISCO dell’Aquila, inizialmente diretta dal dirigente Manuel Napolitano, mentre Francesca De Luca, subentrata alla guida dell’ufficio, ha seguito la fase esecutiva dell’operazione.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il questore Fabrizio Mancini e Marco Garofalo, dirigente della prima divisione del Servizio Centrale Operativo (SCO), che hanno evidenziato l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto alle infiltrazioni mafiose.

Le indagini, avviate alla fine del 2023, hanno coinvolto numerosi reparti della Polizia di Stato e si sono estese alle province dell’Aquila, Teramo, Bologna, Foggia e Napoli.

L’inchiesta è ancora in corso e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.                                                                                                                                                                                          Sulmona, droga ed estorsioni con metodi mafiosi: 20 misure cautelari. Affari da 200mila euro al mese