U.S Avellino, colpo Cheddira: i Lupi alzano l’asticella

U.S Avellino, colpo Cheddira: i Lupi alzano l’asticella

di Francesco Piccolo

L’infortunio di Fila cambia i programmi e la società risponde con un’operazione di grande spessore. Il marocchino è arrivato in città per le visite mediche. Sullo sfondo anche la suggestione della numero 9 lasciata libera da Cosimo “Chicco” Patierno, passato al Casarano dopo tre anni e 38 gol in biancoverde

AVELLINO – Un problema improvviso, una risposta immediata. L’infortunio di Daniel Fila ha costretto l’Avellino a rimettere mano a un reparto offensivo che sembrava ormai definito. La società, però, ha scelto di non cercare semplicemente una soluzione d’emergenza.

Ha deciso di alzare il livello.

Walid Cheddira è arrivato ad Avellino. L’attaccante classe 1998 ha raggiunto Villa Esther per sottoporsi alle visite mediche prima della firma sul contratto che lo legherà ai biancoverdi.

Poche parole al suo arrivo, ma sufficienti a raccontare lo stato d’animo con cui comincia la nuova avventura: contento, pronto e carico.

Il resto dovrà dirlo il campo.

Dall’infortunio di Fila all’accelerata per Cheddira

L’operazione nasce quasi all’improvviso.

Il direttore sportivo Mario Aiello ha spiegato che l’infortunio di Fila ha cambiato i programmi dell’Avellino. Una volta conosciuti i tempi di recupero, il club è tornato immediatamente sul mercato.

Cheddira, in realtà, non era un nome nuovo.

Aiello lo ha definito un vecchio obiettivo della società, un profilo che in passato sembrava difficilmente raggiungibile. Questa volta, invece, si sono create le condizioni per accelerare: contatti con l’entourage, confronto con il Napoli e volontà del calciatore di accettare la destinazione irpina.

A Cheddira sarebbero state mostrate anche le immagini del pubblico biancoverde, dalla trasferta di Empoli alla festa per la promozione. Un ambiente che avrebbe colpito particolarmente l’attaccante e contribuito alla scelta di Avellino.

Un attaccante che la Serie B la conosce

Il curriculum spiega perché l’operazione abbia un peso particolare.

Cheddira conosce bene la Serie B e soprattutto conosce il gol. Con il Bari ha vissuto la stagione che lo ha definitivamente portato alla ribalta, realizzando 17 reti in campionato e accompagnando i pugliesi fino alla finale playoff per la promozione in Serie A.

Nella stessa annata trovò più volte la via della rete anche in Coppa Italia, confermandosi tra gli attaccanti più incisivi di quella stagione.

Poi il salto di categoria e le esperienze tra Serie A e calcio estero, confrontandosi con un livello superiore.

Nel suo percorso c’è anche il Mondiale del 2022 con il Marocco, protagonista della storica cavalcata della nazionale nordafricana fino alla semifinale.

L’Avellino prende dunque un centravanti che non arriva in Irpinia per essere semplicemente il sostituto dell’infortunato Fila.

Arriva per giocarsi un ruolo importante.

La suggestione della numero 9

C’è poi una maglia che inevitabilmente fa discutere.

La numero 9 è rimasta libera dopo il passaggio di Cosimo “Chicco” Patierno al Casarano, al termine di tre stagioni in biancoverde condite da 38 gol e da un contributo importante alla promozione in Serie B.

Non c’è ancora alcuna certezza sul numero che Cheddira sceglierà.

Ma la 9 lasciata da Patierno resta una delle suggestioni più affascinanti.

Sarebbe un passaggio simbolico importante: da uno degli attaccanti più rappresentativi delle ultime stagioni a un centravanti chiamato ora ad alzare il peso offensivo della squadra.

Per il momento, però, resta soltanto un’ipotesi.

Lo sforzo della proprietà

Ed è proprio questo uno degli aspetti centrali dell’operazione.

La famiglia D’Agostino ha deciso di compiere uno sforzo economico ulteriore nonostante una parte importante della programmazione di mercato fosse già stata completata.

Giovanni D’Agostino ha sottolineato il peso dell’investimento e la volontà della proprietà di intervenire con decisione dopo l’infortunio di Fila.

Il concetto è semplice: se bisognava tornare sul mercato per prendere un altro attaccante, allora tanto valeva provare ad arrivare al profilo migliore possibile.

Da qui il lavoro di Aiello, il confronto con il Napoli e l’accelerata che ha portato Cheddira in città.

L’infortunio di Fila poteva diventare un problema.

L’Avellino ha provato a trasformarlo in un’occasione.

Cosa può dare Cheddira a Nesta

Adesso toccherà ad Alessandro Nesta inserirlo nella squadra.

Cheddira non è soltanto una classica punta d’area. Ha struttura fisica, sa attaccare la profondità, può lavorare frontalmente alla porta e garantisce intensità anche nella pressione.

Caratteristiche che consegnano all’allenatore una soluzione diversa e aumentano le possibilità del reparto offensivo.

Non significa, naturalmente, che tutti i problemi siano improvvisamente risolti.

Cheddira dovrà inserirsi, conoscere i compagni e ritrovare continuità. Anche l’Avellino è ancora una squadra in costruzione e gli ultimi giorni di mercato potrebbero portare altri movimenti.

Ma davanti il segnale è arrivato.

L’Avellino aveva perso Fila e doveva intervenire.

Ha scelto Walid Cheddira.

Ora restano gli ultimi adempimenti, la firma e poi il campo.

Poi si capirà anche quale numero porterà sulle spalle.

La 9 lasciata da Patierno è lì, libera.

Per ora è soltanto una suggestione. Il colpo, invece, è reale.