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Si è tenuto nella serata del 25 agosto 2026 un convivio culturale nello storico chiostro, che con i suoi 4 lati, circonda il giardino interno, dove si affacciano i locali dell’ ex monastero dei Benedettini di Montevergine, oggi sede del comune di Montefalcione.
La serata, come avviene ogni anno in questo periodo di fine stagione, è stata proposta dal circolo Movimento Cristiano Lavoratori – MCL San Nunzio Sulprizio, con il patrocinio del Comune di Montefalcione, dal titolo: “ Al fianco dei Bambini di Gaza e di tutto il mondo “.
Vi hanno preso parte, Emanuela Pericolo – Assessore alla Cultura Comune di Montefalcione. Enrico Dell’Orfano – Direttivo MCL. Che hanno portato i saluti istituzionali, ognuno per la loro carica di appartenenza, sia dell’Amministrazione Comunale , che del Circolo MCL.
Il circolo MCL San Nunzio Sulprizio è un APS aderente al CSV Irpinia Sannio ETS (CESVOLAB ), di cui era presente, la Consigliera del direttivo: Antonietta Raduazzo.
Interessanti, sono stati gli interventi, alcuni dei quali dedicati, alla lettura di alcuni brani e relative considerazioni dei libri dello scrittore Franco Cafazzo – Col Cuore Altrove e Non ce l’ho con te, accompagnati da interventi musicali, di una piccola band.
A margine dei vari interventi, abbiamo raccolto, una dichiarazione della Consigliera CSV Irpinia Sannio, Antonietta Raduazzo: Lei ha vissuto in vari periodi in alcune nazioni del Medio Oriente, come vede la situazione attuale in cui versano i bambini di Gaza ? : “ in primis non sono antisemita, per cui posso affermare proprio in virtù di conoscere alcune nazioni del Medio Oriente, per averci vissuto, che il problema dei bambini di Gaza è a dir poco Incommensurabile. Credo, che spesso, venga trattato in modo clamoroso da una parte umanitaria, e da un’altra parte da fazioni politiche. Oltre gli slogan, le petizioni e i cortei, tutto ciò non scalfisce i soprusi israeliani di soldati e coloni, le convenienze di Hamas, che tengono sotto gioco la popolazione di Gaza, E tante nazioni, che formano le catene belliche per la distruzione di un popolo. Non è da oggi, che il popolo palestinese viene sacrificato da quello israeliano: Hamas è stato il vaso di Pandora, per far emergere di nuovo il problema palestinese. Un popolo che è il più laico dal punto di vista religioso di tutto il Medio Oriente, composto; da operai, professionisti, medici e infermieri, vari manager che supportano le strutture statali di varie nazioni mediorientali. E sono proprio queste nazioni, che a detta dei palestinesi conosciuti, non vogliono uno stato palestinese. Sono scettica, che a Gaza possa arrivare la pace, anche se la auspico, perché da tutto ciò che sta avvenendo, sono i bambini e le donne a pagarne le conseguenze “.
Carmine Martino


