Domenico Crescenzo ritira la candidatura a sindaco per la città di Sarno

Nelle ultime ore, Domenico Crescenzo, capogruppo al consiglio comunale di Forza Italia e vicepresidente del consiglio comunale di Sarno, ha annunciato il ritiro della sua disponibilità a candidarsi come sindaco alle prossime elezioni amministrative. “Alla luce degli ultimi episodi, ringrazio coloro che mi hanno proposto con forza ma, non ravvisando le condizioni politiche, ritiro la mia disponibilità alla candidatura a sindaco”, ha detto.

Questo annuncio getta luce su mesi di peripezie e scontri all’interno del partito di Forza Italia a Sarno, nonché sulle tensioni con gli altri partiti di centrodestra che inizialmente avevano deciso di appoggiare Crescenzo come candidato sindaco.

Il percorso verso la candidatura di Crescenzo è stato segnato da un continuo tira e molla, con il candidato che, a causa delle dinamiche interne a Forza Italia, non ha mai avuto l’opportunità di ufficializzare la sua corsa alla carica di sindaco.

La situazione è ulteriormente complicata dalla recente convention dei tre partiti di centrodestra (Forza Italia, Noi Moderati e Lega), tenutasi il 4 dicembre scorso, che ha lanciato un appello a Fratelli d’Italia per unirsi alle forze della coalizione. Tuttavia, la Lega, guidata dal coordinatore cittadino Walter Giordano, ha successivamente cambiato direzione, ufficializzando il suo appoggio a un altro candidato, Giovanni Cocca.

Oggi, l’ufficializzazione del ritiro di Crescenzo dalla corsa per la carica di sindaco aggiunge ulteriore incertezza al panorama politico locale. Mentre Noi Moderati ha deciso nelle ultime ore di sostenere Giovanni Cocca, insieme a Fratelli d’Italia e Lega, resta da capire quale sarà la posizione ufficiale di Forza Italia.

Nonostante ciò, Crescenzo, già il più votato dell’opposizione alle elezioni amministrative di cinque anni fa, detiene un peso significativo che potrebbe influenzare le prossime elezioni di giugno. La sua decisione potrebbe plasmare il destino politico di Sarno in modo determinante.