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di Francesco Piccolo
MUGNANO DEL CARDINALE – Questa è una storia che parla italiano. Parla campano, parla avellinese. Ma parla soprattutto mugnanese.
Dietro alcuni dei trofei più prestigiosi del calcio europeo c’è infatti Iaco Group, azienda guidata dalla famiglia Iacovacci, con una storia profondamente legata all’Irpinia e a Mugnano del Cardinale.
Champions League, Europa League e Conference League: tre competizioni, tre coppe, una sola firma. A queste si aggiunge anche la Supercoppa Europea, in una sorta di “triplete” tutto italiano che porta il lavoro dell’azienda irpina sul palcoscenico più importante del calcio continentale.
Alla guida del gruppo ci sono Igino Iacovacci, presidente, Alberto Iacovacci, amministratore delegato, e Nicolina Addonizio, vicepresidente.
Il dato più affascinante è che dietro questi trofei c’è ancora moltissimo lavoro artigianale. La Champions League, realizzata in argento, supera i 73 centimetri di altezza e pesa circa dieci chili. Dal 2005 porta incisi sul retro i nomi dei club che l’hanno conquistata.
Per realizzarla servono settimane di lavoro tra tornitura, cesellatura, lucidatura e incisione. Oltre l’80 per cento della lavorazione è manuale, un dettaglio che racconta il valore di un sapere artigianale ancora centrale anche nell’epoca della produzione industriale.
Iaco Group realizza inoltre le medaglie per vincitori e secondi classificati e i riconoscimenti individuali assegnati ai migliori giocatori delle competizioni europee.
Un rapporto costruito negli anni e diventato ormai parte della storia dell’azienda.
Una storia iniziata molto prima delle attuali notti europee: dagli anni Ottanta il gruppo opera anche nel mondo del calcio italiano e da oltre quarant’anni ha costruito una specializzazione nella produzione di trofei sportivi di alto livello.
E poi c’è il particolare che, dalle nostre parti, rende tutto ancora più speciale.
La famiglia Iacovacci è originaria di Mugnano del Cardinale.
Ed è difficile, per chi conosce questo territorio, guardare quelle coppe senza pensare che dentro l’argento, le incisioni e il lavoro degli artigiani ci sia anche un piccolo pezzo della nostra comunità.
Oggi Iaco Group ha una dimensione internazionale, con attività che coinvolgono Avellino, Vicenza e Lugano.
E mentre i sorteggi aprono una nuova stagione europea, quelle coppe tornano a essere l’oggetto del desiderio di milioni di tifosi.
Qualcuno le solleverà.
Ma, comunque vada, dentro quei trofei continuerà a esserci un pezzo d’Italia, di Campania e d’Irpinia.
