Attentato a Ranucci, il sindaco Biancardi: “Avella non può essere identificata con le vicende giudiziarie di singoli individui”

Attentato a Ranucci, il sindaco Biancardi: “Avella non può essere identificata con le vicende giudiziarie di singoli individui”

AVELLA – Dopo gli arresti eseguiti all’alba di oggi nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, il sindaco di Avella Vincenzo Biancardi e l’Amministrazione comunale hanno diffuso una nota ufficiale nella quale esprimono solidarietà al giornalista e, al tempo stesso, difendono l’immagine della comunità avellana.

Nel comunicato, il primo cittadino manifesta vicinanza a Ranucci, condannando con fermezza ogni forma di intimidazione e violenza nei confronti di chi svolge il proprio lavoro nel campo dell’informazione.

«Avella è una comunità fondata sulla legalità e sul rispetto delle istituzioni», sottolinea l’Amministrazione, ribadendo la piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine affinché vengano accertate tutte le responsabilità emerse dalle indagini.

Il passaggio centrale della nota riguarda però la tutela dell’immagine del paese. Il Comune evidenzia infatti che Avella non può essere identificata con le vicende giudiziarie che riguardano singoli individui, ricordando come il tessuto sociale cittadino sia formato da cittadini, associazioni, operatori economici e istituzioni che quotidianamente operano nel rispetto della legalità, della cultura e della valorizzazione del territorio.

«Un episodio riferibile a una singola persona – si legge ancora – non può offuscare il volto di un’intera comunità che crede nei valori della convivenza civile e del rispetto delle regole».

L’Amministrazione comunale rinnova inoltre la propria vicinanza alla vittima dell’attentato e conferma l’impegno a difendere il buon nome di Avella, promuovendo quei principi di legalità e partecipazione che, secondo il Comune, da sempre caratterizzano la città.

La presa di posizione arriva all’indomani dell’operazione che ha portato all’arresto di quattro persone ritenute gravemente indiziate di aver preso parte all’attentato dinamitardo contro il giornalista di Report, un’inchiesta che continua a far discutere anche per il coinvolgimento di persone residenti tra Avella e il Mandamento Baianese