Amerigo Vespucci e America’s Cup: a Napoli l’incontro tra tradizione e innovazione.

Amerigo Vespucci e America’s Cup: a Napoli l’incontro tra tradizione e innovazione.

di Ferrara Maria C.

A bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, nel Golfo di Napoli, si è svolto un incontro simbolico tra due grandi protagonisti della storia della vela: la nave della Marina Militare Italiana e il trofeo dell’America’s Cup.

Il trofeo è tornato a bordo della Vespucci dopo il primo incontro avvenuto a New York, durante le celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Un momento che ha unito due mondi apparentemente diversi ma accomunati da valori come passione per il mare, lavoro di squadra, disciplina, determinazione e innovazione.

La Vespucci, varata nel 1931 a Castellammare di Stabia, rappresenta la tradizione marinara italiana ed è da sempre una nave scuola e un’ambasciatrice dell’Italia nel mondo. Durante l’intervento del Comandante, Capitano di vascello Nicasio Falica sono stati forniti alcuni dati tecnici: 101 metri di lunghezza, circa 27 vele, una superficie velica complessiva di 2.600 metri quadrati e circa 36 chilometri di cime, realizzate in fibra naturale.

L’equipaggio ordinario è di circa 220 persone; con gli allievi dell’Accademia Navale imbarcati il totale può superare le 400 unità.

La nave svolge attività addestrativa per gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno. È stato ricordato l’imbarco degli allievi a Barcellona e il loro sbarco a Napoli, oltre al valore formativo della navigazione e della vita di equipaggio.

Il Comandante ha descritto il tour internazionale: circa 13.500 miglia percorse e diversi porti esteri visitati. Tra i ricordi più significativi ha citato la traversata atlantica di 29 giorni e la navigazione sul fiume Hudson, culminata nella parata navale sotto la Statua della Libertà e nell’arrivo a New York per il 4 luglio.

Dopo Napoli, la nave avrebbe proseguito verso l’Adriatico, con una tappa a Venezia e la partecipazione agli appuntamenti legati alla tradizionale Barcolana.

In fine il Comandante, ha accolto le autorità e i team, collegando i valori della Marina e della competizione velica. Ha augurato agli equipaggi “vento in poppa” e “fair winds and following seas”.

L’incontro di Napoli assume un significato particolare anche in vista dei prossimi appuntamenti velici. Il Golfo di Napoli, grazie alle sue condizioni naturali e alla sua lunga tradizione legata al mare, si prepara infatti ad accogliere le regate preliminari e le iniziative collegate al percorso verso l’America’s Cup 2027.

Durante la giornata è stato sottolineato più volte il valore dello sport come strumento di formazione e inclusione. Il trofeo dell’America’s Cup è stato portato anche al centro sportivo di Caivano, dove circa 300 bambini hanno avuto l’opportunità di incontrarlo.

L’iniziativa è stata presentata come un esempio concreto di come un grande evento internazionale possa lasciare un’eredità positiva sul territorio, promuovendo la pratica sportiva e offrendo nuove opportunità ai giovani. A sostegno dell’iniziativa, gli interventi di:

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani: ha collegato l’evento ai valori di vita, libertà e felicità evocati durante le celebrazioni di New York, insistendo sulla necessità di viverli e difenderli ogni giorno. Ha sottolineato che l’America’s Cup non è un evento isolato, ma parte di una strategia con finalità sportive, sociali, educative e culturali, e che la tecnologia deve restare al servizio delle persone.

Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute: ha descritto l’incontro come un passaggio di testimone tra due icone e ha richiamato l’esperienza emotiva vissuta a Caivano. Ha posto l’accento sui benefici concreti e duraturi per il territorio.

Diego Nepi, Amministratore delegato di Sport e Salute: ha ribadito l’impegno a preparare le attività dei mesi che precederanno e accompagneranno l’evento, facendo leva sulle collaborazioni istituzionali.

Luca Andreoli, Amministratore delegato di Difesa Servizi: ha ricordato che l’iniziativa è maturata durante il tour della Vespucci avviato nel 2023 e che la collaborazione tra enti pubblici ha reso possibile l’incontro a New York e quello a Napoli. Ha richiamato il varo della nave a Castellammare di Stabia nel 1931 e la sua funzione di rappresentanza del Made in Italy.

Le istituzioni hanno evidenziato l’importanza di utilizzare l’America’s Cup non soltanto come appuntamento agonistico, ma anche come occasione per sviluppare progetti sociali, educativi, culturali e sportivi.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato il forte legame tra Napoli e l’Amerigo Vespucci. La città rappresenta infatti una tappa significativa nella storia della nave, nata proprio nelle acque del Golfo.

L’Assessora del Comune di Napoli Chiara Marciani ha richiamato il motto della Vespucci, “Non chi comincia ma quel che persevera”, collegandolo alla capacità della città di affrontare le difficoltà e guardare al futuro.

Il messaggio condiviso dai rappresentanti delle istituzioni è stato quello di trasformare l’arrivo dell’America’s Cup in un’opportunità capace di coinvolgere non solo gli appassionati di vela, ma l’intera comunità.

L’incontro tra “le due Signore” l’Amerigo Vespucci e il trofeo dell’America’s Cup ha rappresentato così un vero e proprio passaggio simbolico tra tradizione e futuro.

Da una parte c’è una nave quasi centenaria, simbolo della storia e della formazione della Marina Militare, dall’altra una competizione che rappresenta l’eccellenza tecnologica e l’innovazione della vela moderna.

Due realtà diverse, ma unite dalla stessa passione per il mare e dalla capacità di rappresentare l’Italia nel mondo. Grazie al tour avviato nel 2023, la Vespucci è un’icona italiana ormai riconosciuta a livello mondiale, pur prossima ai cento anni, continua a suscitare ammirazione, il prossimo appuntamento sportivo è un evento importante per Napoli e per l’Italia.

Napoli si prepara quindi a vivere una nuova stagione legata alla vela internazionale, con l’obiettivo di trasformare le regate e gli eventi del percorso verso il 2027 in un’esperienza che possa lasciare un’eredità duratura sul territorio, soprattutto per le nuove generazioni.

Amerigo Vespucci e America’s Cup: a Napoli l’incontro tra tradizione e innovazione. Amerigo Vespucci e America’s Cup: a Napoli l’incontro tra tradizione e innovazione. Amerigo Vespucci e America’s Cup: a Napoli l’incontro tra tradizione e innovazione.