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SPERONE — L’8 marzo non è una semplice ricorrenza da segnare sul calendario. È memoria viva, è coscienza civile, è il ricordo di un cammino lungo e spesso difficile che milioni di donne hanno dovuto affrontare per conquistare diritti, dignità e libertà.
È con questo spirito che il professor Salvatore Alaia, già sindaco di Sperone, ha voluto rivolgere un pensiero e un augurio a tutte le donne in occasione della Giornata Internazionale della Donna, richiamando non solo il valore simbolico della ricorrenza ma anche il suo significato più autentico.
«L’8 marzo non è una festa commerciale e non può ridursi a una mimosa regalata distrattamente» osserva Alaia con il suo tono diretto, schietto, quasi da tribuna popolare. «È il simbolo di una storia fatta di sacrifici, di battaglie e di conquiste civili. È il ricordo di donne che hanno lottato per ottenere il diritto al lavoro, il diritto al voto, il diritto ad essere considerate cittadine e non comparse della società».
Nel suo intervento Alaia ripercorre alcune delle pagine più significative della storia femminile, ricordando le operaie che agli inizi del Novecento si ribellarono a condizioni di lavoro disumane, le donne che durante le guerre hanno sorretto famiglie e comunità quando tutto sembrava crollare, e le madri che con sacrificio e dignità hanno educato generazioni intere.
«La storia dell’umanità è piena di donne straordinarie» sottolinea. «Donne che hanno cambiato il mondo con il coraggio, con l’intelligenza e con la forza della loro determinazione. Ma ci sono anche milioni di donne meno visibili che ogni giorno tengono in piedi la società. Sono quelle che lavorano, che crescono figli, che tengono unite le famiglie e che spesso lo fanno in silenzio, senza chiedere riconoscimenti».
Con il suo stile appassionato, Alaia ricorda come la società abbia spesso l’abitudine di celebrare le donne per un giorno e dimenticarle per gli altri trecentosessantaquattro.
«Le donne non hanno bisogno di celebrazioni retoriche» dice. «Hanno bisogno di rispetto, di pari opportunità, di giustizia. E questo non deve valere solo l’8 marzo ma ogni giorno dell’anno».
Il suo pensiero va anche alle donne che ancora oggi combattono contro discriminazioni, violenze e ingiustizie sociali. «Ci sono donne che ogni giorno devono dimostrare il doppio per ottenere la metà. Ed è una battaglia che riguarda tutti, uomini e istituzioni, perché una società civile si misura da come tratta le sue donne».
Infine l’ex primo cittadino rivolge un augurio sincero a tutte le donne, dalle madri alle lavoratrici, dalle studentesse alle nonne, fino alle giovani che rappresentano il futuro della società.
«A tutte voi va il mio augurio più vero e più sentito» conclude Alaia. «Non solo per oggi ma per ogni giorno della vostra vita. Perché senza le donne il mondo sarebbe più povero, più freddo e certamente meno umano. E chi non lo capisce, semplicemente, non ha capito nulla della vita».