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Sabato 7 novembre, alle ore 15, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino il convegno promosso dal CIF Campania. Dal suffragio femminile del 1946 alle conquiste civili e sociali, fino alle sfide ancora aperte. Una locandina in stile pop racconta ottant’anni di storia.
di Francesco Piccolo
NAPOLI – Ottant’anni separano le donne che nel 1946 entrarono per la prima volta nelle cabine elettorali da quelle che oggi siedono nelle istituzioni, guidano imprese, lavorano nella ricerca e nella scienza, fino a raggiungere lo spazio.
È questo percorso, fatto di conquiste e battaglie ancora aperte, al centro del convegno “1946-2026. Il lungo cammino delle donne: dal primo voto alle sfide del futuro”, promosso dal CIF – Centro Italiano Femminile della Campania, in programma sabato 7 novembre, alle ore 15, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino di Napoli.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del 1946, anno che segnò una svolta nella storia democratica italiana.
Dopo il riconoscimento del diritto di voto nel 1945, le donne parteciparono per la prima volta alle elezioni amministrative della primavera del 1946. Il 2 giugno furono poi chiamate a esprimersi nel referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e nell’elezione dell’Assemblea Costituente.
Ventuno donne entrarono nella Costituente. Tra loro Maria Federici, figura significativa della partecipazione femminile alla nascita della Repubblica e della storia del Centro Italiano Femminile, associazione impegnata nella promozione dei diritti, della formazione e della partecipazione delle donne alla vita civile e sociale.
Una locandina pop per raccontare ottant’anni
Proprio Maria Federici è una delle protagoniste della locandina ideata da Antonia Di Nardo, che ha scelto uno stile pop per raccontare in modo immediato il cammino delle donne.
Al centro della composizione, Federici è raffigurata simbolicamente mentre inserisce la scheda nell’urna. Alle sue spalle compare un uomo, responsabile del seggio, a richiamare un’epoca nella quale la partecipazione politica era stata a lungo riservata agli uomini.
Sullo sfondo compare anche la scheda del referendum istituzionale del 1946, con la scelta tra Monarchia e Repubblica.
La grafica attraversa poi le generazioni: dagli anni Settanta agli Ottanta e Novanta, fino al nuovo millennio. Cambiano gli abiti, i volti e i riferimenti culturali, a rappresentare l’evoluzione della presenza femminile nella società.
Il percorso arriva al 2026 con Samantha Cristoforetti, scelta come simbolo delle nuove frontiere raggiunte dalle donne, fino allo spazio.
La locandina diventa così parte integrante del messaggio del convegno: ricordare il punto di partenza, riconoscere i traguardi raggiunti e guardare alle sfide del futuro.
Dal primo voto alle questioni ancora aperte
Il confronto al Maschio Angioino partirà dal significato storico del suffragio femminile.
Fiorella Girace, presidente provinciale del CIF, richiamerà il valore di una conquista maturata attraverso l’impegno civile, l’associazionismo e il lungo percorso di emancipazione delle donne.
La presidente regionale Maria Pia Perisano porterà invece l’attenzione sul presente e sui traguardi ancora da raggiungere.
In ottant’anni sono cambiati profondamente il ruolo e la presenza delle donne nella società, nelle istituzioni e nel lavoro. Restano tuttavia questioni aperte: le differenze retributive, le difficoltà nel conciliare professione e famiglia, gli stereotipi culturali, le discriminazioni e la violenza di genere.
È su questo rapporto tra memoria delle conquiste e responsabilità verso il futuro che si svilupperà il convegno.
Le protagoniste del convegno
I lavori saranno presieduti da Vincenza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli.
Tra i saluti istituzionali è prevista anche la partecipazione della professoressa Concetta Amore, delegata dell’Arcivescovo di Napoli e coordinatrice dell’Ambito Vocazione.
Parteciperanno Maria Pia Perisano, presidente regionale del CIF, Fiorella Girace, presidente provinciale, e Maria Antonietta Zampella, presidente del CIF Napoli.
Tra gli interventi previsti figurano quelli della professoressa Maria Teresa Morelli, docente di Storia delle Istituzioni Politiche, dell’avvocata Maria Annunziata e della senatrice Valeria Valente.
Il confronto offrirà approfondimenti storici, giuridici, istituzionali e sociali sul percorso compiuto dalle donne dal dopoguerra a oggi.
A concludere i lavori sarà Anna Teresa Arnone, presidente nazionale del CIF.
La scelta del Maschio Angioino, luogo simbolo della storia di Napoli, accompagnerà una riflessione che mette in relazione la conquista del diritto di voto con le nuove forme di partecipazione e responsabilità femminile.
Ottant’anni dopo quel primo ingresso nelle cabine elettorali, il convegno del CIF invita a guardare al 1946 non soltanto come a una data da celebrare, ma come all’inizio di un percorso che continua.
Dal voto delle donne della Costituente alle nuove generazioni, fino alla figura di Samantha Cristoforetti scelta per la locandina: ottant’anni di storia per ricordare quanto è stato conquistato e quanto resta ancora da costruire. 