Caro carburanti e caro vita, Criscuolo (Italia Domani): «Basta sacrifici per i cittadini, colpire la speculazione finanziaria»

Caro carburanti e caro vita, Criscuolo (Italia Domani): «Basta sacrifici per i cittadini, colpire la speculazione finanziaria»

Il coordinatore regionale campano del partito di Marco Rizzo interviene sulle proteste nel Salernitano: «Tassare gli extraprofitti di Eni e banche, fermare gli aiuti all’Ucraina e destinare maggiori risorse a famiglie e imprese».

Le proteste che interessano Eboli, Battipaglia, Salerno, Pontecagnano e altri comuni della provincia salernitana riportano al centro del dibattito politico il problema del caro carburanti e dell’aumento del costo della vita. Una situazione che, secondo Antonio Criscuolo, coordinatore regionale per la Campania di Italia Domani – Marco Rizzo, sta mettendo in seria difficoltà famiglie, lavoratori, studenti, commercianti e agricoltori.

Criscuolo lancia un appello al Governo affinché intervenga con urgenza attraverso provvedimenti concreti, capaci di alleggerire il peso dei rincari e sostenere il potere d’acquisto dei cittadini.

«Basta sacrifici per gli italiani. Le risorse per aiutare famiglie e imprese devono essere recuperate attraverso scelte politiche precise», dichiara il coordinatore regionale.

Al centro della posizione politica di Italia Domani c’è la richiesta di una revisione delle priorità della spesa pubblica, a partire dall’interruzione degli aiuti destinati all’Ucraina, per concentrare maggiori risorse sulle emergenze economiche e sociali del Paese, senza penalizzare gli investimenti necessari alla sicurezza e alla difesa nazionale.

Un altro punto fondamentale riguarda la tassazione degli extraprofitti realizzati dai grandi gruppi energetici e finanziari.

«Perché non tassare gli extraprofitti di Eni e delle banche, affinché i grandi gruppi economici e finanziari restituiscano parte dei maggiori guadagni al sostegno di famiglie e imprese?», si chiede Criscuolo.

Il rappresentante campano di Italia Domani sottolinea come il continuo aumento dei costi energetici rischi di compromettere non soltanto i bilanci familiari, ma anche la tenuta dell’intero sistema produttivo.

«Non è accettabile che chi lavora debba rinunciare a una parte sempre più consistente del proprio reddito per fare rifornimento, pagare le bollette e acquistare beni di prima necessità, mentre imprese e agricoltori devono affrontare costi di produzione sempre più elevati».

Per il movimento politico guidato da Marco Rizzo è necessario un cambio di rotta nelle politiche economiche nazionali, attraverso interventi che mettano al centro il lavoro, la produzione e la tutela delle fasce sociali maggiormente esposte ai rincari.

La proposta politica è chiara: azzerare i trasferimenti all’Ucraina, rafforzare gli investimenti sociali, contrastare la speculazione finanziaria e chiedere un maggiore contributo fiscale ai grandi gruppi economici che registrano profitti straordinari.

«Meno privilegi fiscali e più giustizia sociale, meno speculazione e maggiore tutela dell’economia reale», è la linea sostenuta da Italia Domani.

Criscuolo chiede infine al Governo di superare la stagione degli annunci e dei rinvii, adottando misure immediate per ridurre il costo dei carburanti, restituire potere d’acquisto alle famiglie e difendere commercianti, agricoltori e piccole e medie imprese.

«Servono provvedimenti con coperture economiche certe, tempi definiti e risultati verificabili. I cittadini non possono continuare a pagare il prezzo di scelte politiche che non mettono al primo posto le loro necessità».

Un intervento che porta nel dibattito politico campano la posizione di Italia Domani – Marco Rizzo, con una richiesta precisa all’esecutivo: spostare il peso della crisi dai redditi dei cittadini verso i grandi profitti e la speculazione finanziaria.