
![]()
Dopo le immagini del presunto degrado diffuse sui social, arriva la dura presa di posizione dell’Amministrazione comunale: secondo la ricostruzione dell’Ente, la scena sarebbe stata alterata intenzionalmente. Le registrazioni della videosorveglianza avrebbero consentito di risalire ad alcuni cittadini coinvolti.
AVELLA – Quella che inizialmente sembrava una vicenda di incuria e cattiva gestione dei rifiuti dopo la Sagra della Castagna e della Nocciola assume contorni completamente diversi alla luce della ricostruzione fornita dall’Amministrazione comunale di Avella. Le immagini che nei giorni scorsi hanno suscitato polemiche sui social network, mostrando una testa di maiale abbandonata e condizioni di degrado in un’area della manifestazione, documenterebbero infatti, secondo il Comune, una situazione alterata deliberatamente.
La vicenda era esplosa dopo la diffusione di un video realizzato dal cittadino Felice Gaglione, ripreso anche dalla testata locale Binews il 19 ottobre. Il filmato mostrava una testa di maiale esposta tra i rifiuti nell’area di piazza Convento, nei pressi del Teatro Biancardi, all’indomani del primo fine settimana della manifestazione. La segnalazione aveva acceso il dibattito sulla pulizia degli spazi pubblici e sull’organizzazione dell’evento.
Ora arriva la replica dell’Amministrazione, che sostiene di aver ricostruito la sequenza degli avvenimenti grazie alle telecamere comunali.
La ricostruzione: scarti spostati e olio versato sulla pavimentazione
Secondo quanto riportato nel comunicato, i rifiuti prodotti durante la manifestazione erano stati regolarmente raccolti e sistemati negli appositi sacchi e contenitori.
Le registrazioni della videosorveglianza avrebbero però documentato un intervento successivo: uno scarto alimentare, inizialmente collocato all’interno di un contenitore, sarebbe stato estratto e sistemato sulla sommità di un bidone, rendendolo visibile.
Non solo. Le telecamere, sempre secondo la ricostruzione comunale, avrebbero ripreso anche il momento in cui dell’olio veniva intenzionalmente versato e sparso sulla pavimentazione della piazza, provocandone l’imbrattamento.
Circostanze che, se confermate, cambierebbero radicalmente la lettura dell’episodio, perché le condizioni fotografate non sarebbero riconducibili esclusivamente alla gestione dei rifiuti della sagra, ma anche a successive azioni volontarie.
Presunti responsabili individuati: il Comune annuncia denunce
È questo il passaggio più significativo della nota dell’Amministrazione.
Il Comune sostiene che l’esame delle registrazioni abbia consentito di individuare i presunti autori dei gesti, descritti come cittadini di Avella che avrebbero agito congiuntamente.
L’Ente annuncia che saranno denunciati alle autorità competenti, alle quali verranno messi a disposizione gli elementi acquisiti.
Le registrazioni integrali, precisa l’Amministrazione, conterrebbero anche elementi relativi agli avvenimenti successivi all’alterazione dello stato dei luoghi, comprese le circostanze nelle quali sono state scattate le fotografie poi diffuse pubblicamente.
Per ragioni di riservatezza, il Comune ha scelto di rendere pubblici soltanto alcuni fotogrammi, conservando la documentazione completa agli atti.
Resta importante sottolineare che si tratta, al momento, della ricostruzione fornita dall’Amministrazione: le eventuali responsabilità personali e la rilevanza penale delle condotte dovranno essere valutate dagli organi competenti. Non risultano, dalle informazioni esaminate, conferme indipendenti dell’avvenuta presentazione delle denunce.
Una manifestazione che valorizza le eccellenze del territorio
La vicenda si inserisce nel contesto della tredicesima edizione della Sagra della Castagna IGP del Partenio e della Nocciola di Avella DE.CO., organizzata dall’associazione socioculturale I Rami del Melo, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Pro Loco Città di Avella.
L’appello del Comune: «Avella è di tutti»
Nella parte conclusiva del comunicato, l’Amministrazione allarga la riflessione al clima di contrapposizione che può accompagnare le iniziative pubbliche.
Il Comune rivendica il diritto alla critica, anche severa, ma traccia una distinzione tra la legittima segnalazione di problemi e l’eventuale creazione intenzionale di situazioni di degrado.
Il messaggio è rivolto all’intera comunità: le manifestazioni che promuovono Avella dovrebbero rappresentare occasioni di crescita collettiva, indipendentemente da chi le organizza o dalle diverse sensibilità personali e politiche.
L’Amministrazione ribadisce inoltre l’importanza degli investimenti nella videosorveglianza, considerata uno strumento fondamentale non soltanto per la sicurezza e la prevenzione, ma anche per ricostruire episodi controversi e tutelare il patrimonio pubblico.
La vicenda potrebbe dunque avere ulteriori sviluppi sul piano delle verifiche e delle eventuali iniziative giudiziarie.
Intanto, dopo giorni di polemiche, il confronto si sposta dalle fotografie diffuse sui social alle registrazioni delle telecamere comunali. Sarà compito delle autorità competenti valutare gli elementi raccolti e chiarire le responsabilità.
Una cosa emerge con forza dal messaggio dell’Amministrazione: la tutela dell’immagine di Avella, delle sue tradizioni e degli spazi pubblici deve restare un interesse condiviso, al di là di ogni contrapposizione.

