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L’Unci provinciale di Avellino esprime solidarietà e sostegno alla legittima e giusta protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori, in Irpinia come nel resto d’Italia, contro il crescente aumento del costo del carburante e il carovita, che investe non soltanto alcune categorie produttive, ma tutti i cittadini, le famiglie e le imprese dei più svariati settori.
Anche il mondo della cooperazione è investito direttamente da questi problemi, ripetutamente segnalati dalla nostra organizzazione nazionale, a cominciare dal comparto primario e da quello dei servizi, che non sono soltanto di natura congiunturale, ma strutturali e di ordine generale, e richiedono una strategia di intervento complessiva, anche con specifici provvedimenti mirati.
Una questione di ordine sociale ed economico, che dipende da scelte politiche e da squilibri del sistema, non senza dinamiche speculative da denunciare e contrastare, non può essere trasformata in un problema di ordine pubblico.
Auspichiamo quindi che da parte del governo e delle istituzioni a tutti i livelli vi siano risposte adeguate e concrete.
Apprezziamo il lavoro di mediazione svolto dal prefetto di Avellino, Franca Fico, con i lavoratori e le categorie che dai giorni scorsi hanno attivato un presidio nei pressi del casello autostradale Avellino Est, che hanno dimostrato comprensione e disponibilità decidendo di proseguirela mobilitazione in altre forme, evitando così tensioni e difficoltà di qualunque genere.
Da parte nostra, allo stesso prefetto, alle istituzioni centrali e territoriali, rappresentiamo la necessità di canali di rifornimento prioritario di carburante per il personale sanitario delle Cure Domiciliari.
La carenza di carburante infatti rischia di compromettere la continuità delle Cure Domiciliari nell’Asl di Avellino, mettendo in difficoltà gli oltre 350 operatori, tra medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, psicologi e operatori socio-sanitari che ogni giorno raggiungono le abitazioni dei pazienti più fragili.
Le cure domiciliari non possono fermarsi per mancanza di carburante o per difficoltà di approvvigionamento. Dietro ogni spostamento c’è una persona che attende cure, un paziente non autosufficiente, una famiglia che conta sulla presenza puntuale degli operatori.
Per questo chiediamo l’attivazione urgente di corsie prioritarie di rifornimento dedicate al personale sanitario impegnato nell’assistenza domiciliare, affinché medici, infermieri e operatori possano continuare a svolgere il proprio delicato compito senza interruzioni e ritardi.
Per questo chiediamo l’attivazione urgente di corsie prioritarie di rifornimento dedicate al personale sanitario impegnato nell’assistenza domiciliare, affinché medici, infermieri e operatori possano continuare a svolgere il proprio delicato compito senza interruzioni e ritardi.