
![]()
di Francesco Piccolo
Cinque gol, tante indicazioni e una squadra che, partita dopo partita, inizia ad assumere un’identità precisa. Il 5-0 sulla Sambenedettese fa sorridere i biancoverdi, ma è soprattutto il gioco a raccontare che il lavoro di Alessandro Nesta sta iniziando a dare i primi frutti.
Cinque gol fanno sempre piacere, ma il 5-0 rifilato alla Sambenedettese racconta solo una parte della storia. Le amichevoli estive servono soprattutto agli allenatori per sperimentare, valutare uomini e assimilare principi di gioco. Ed è proprio sotto questo aspetto che l’Avellino esce dal “Riviera delle Palme” con le risposte più incoraggianti.
La sensazione è che Alessandro Nesta stia già plasmando una squadra riconoscibile. Il 4-3-2-1 utilizzato con continuità sembra destinato a diventare il punto di partenza della nuova stagione. Un sistema dinamico, con i due trequartisti pronti ad accompagnare la punta e un centrocampo chiamato a costruire l’azione attraverso il possesso palla, aspetto sul quale lo stesso tecnico ha ammesso che ci sia ancora margine di crescita.
La crescita della squadra è evidente. La condizione atletica migliora di settimana in settimana, nonostante i pesanti carichi di lavoro del ritiro di Rivisondoli. Nesta, nel post gara, ha parlato di “cose positive”, sottolineando come i suoi abbiano interpretato bene la partita pur senza riuscire ancora a mantenere un pressing continuo, inevitabilmente condizionato dalla preparazione estiva.
Tra le note più interessanti c’è sicuramente il reparto offensivo. Daniel Fila continua a lasciare ottime impressioni, confermandosi un attaccante capace di legare il gioco e farsi trovare puntuale sotto porta. Andrea Favilli ha dimostrato di aver smaltito gli acciacchi dei giorni scorsi, mentre Tommaso Biasci ha ritrovato il gol. Un particolare che ha soddisfatto lo stesso Nesta, consapevole di quanto sia importante vedere tutti gli attaccanti trovare continuità anche sotto il profilo realizzativo.
Anche sulle corsie esterne i biancoverdi stanno crescendo. L’Avellino cerca con maggiore frequenza l’ampiezza, soprattutto sulla fascia sinistra, dove Russo continua a rappresentare una soluzione preziosa nell’uno contro uno. Positive anche le risposte di Spadoni, uno dei giovani che più stanno convincendo il tecnico biancoverde. “Ha un motore impressionante”, ha spiegato Nesta, invitandolo però a sfruttare ancora meglio le proprie qualità.
La base della squadra appare già solida. Il centrocampo garantisce equilibrio e qualità, mentre la difesa continua a lavorare sui meccanismi richiesti dal nuovo allenatore. Ma il puzzle non è ancora completo. All’appello manca ancora quel trequartista mancino richiesto espressamente da Nesta, il tassello destinato ad aumentare fantasia e imprevedibilità negli ultimi trenta metri.
Il mercato resta infatti aperto. L’Avellino è vicino a definire l’arrivo del trequartista classe 2006 Mattia Della Rocca, ex Roma, un investimento di prospettiva che andrà ad arricchire il reparto offensivo senza occupare uno slot Over. Parallelamente prosegue il lavoro sulle uscite: Marco Toscano è vicino alla Scafatese, mentre la società continua a valutare le migliori soluzioni per i calciatori che non rientrano nel progetto tecnico.
Tra i nuovi volti c’è anche Tommaso Martinelli, arrivato dalla Fiorentina con la formula del prestito secco. Un’operazione che conferma la fiducia del club viola nelle qualità del giovane portiere, chiamato a maturare in Serie B prima di rientrare alla base.
Archiviata la vittoria sulla Sambenedettese, l’Avellino ha osservato una giornata di riposo prima di tornare al lavoro a Rivisondoli. Domani i biancoverdi affronteranno il Real Forio, altro banco di prova utile per mettere minuti nelle gambe e affinare i meccanismi. Restano da monitorare le condizioni di Simic e Pandolfi, entrambi alle prese con lievi problemi muscolari.
Lo sguardo è però già rivolto a sabato, quando l’Avellino sarà impegnato nel test più atteso dell’estate contro la Lazio. La gara si disputerà a porte chiuse nel Training Center di Formello, ma sarà trasmessa in diretta su DAZN, Sportitalia e sui canali ufficiali del club biancoceleste. Un banco di prova importante per misurare il livello raggiunto dalla squadra di Nesta prima dell’ultima amichevole con il Torino e dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Monza.
Le risposte definitive arriveranno quando inizierà il campionato e i punti peseranno davvero. Per adesso, però, c’è una certezza: l’Avellino ha già un’identità, un’idea di calcio e un allenatore che, giorno dopo giorno, sta lasciando la propria impronta. Il cantiere resta aperto, il mercato dovrà completare l’opera. Ma la mano di Alessandro Nesta, oggi, si vede eccome.
