Asse Mediano, l’allarme dei “topi nelle auto” corre sui social: nessuna denuncia conferma il presunto nuovo stratagemma dei rapinatori

Asse Mediano, l’allarme dei “topi nelle auto” corre sui social: nessuna denuncia conferma il presunto nuovo stratagemma dei rapinatori

Da TikTok ai gruppi Facebook il tam tam è partito in poche ore: sull’Asse Mediano, secondo alcuni video diventati virali, i malviventi avrebbero escogitato un nuovo stratagemma per impossessarsi delle auto, utilizzando addirittura dei topi vivi per seminare il panico tra gli automobilisti.

Il racconto, rilanciato da numerosi utenti, descrive uno scenario inquietante. I criminali individuerebbero un’auto con i finestrini aperti e, al momento opportuno, lancerebbero all’interno uno o più roditori. La reazione istintiva del conducente sarebbe quella di fermarsi immediatamente e uscire dal veicolo, lasciandolo incustodito. A quel punto entrerebbe in azione un complice che si impossesserebbe dell’auto e fuggirebbe.

Una dinamica che, se confermata, trasformerebbe il panico della vittima nell’arma perfetta per mettere a segno il furto.

Tuttavia, al momento, non risultano riscontri ufficiali. Secondo quanto emerge da verifiche effettuate presso alcuni commissariati di polizia e stazioni dei carabinieri del territorio, non sarebbero state presentate denunce riconducibili a rapine o furti d’auto compiuti con questa modalità.

Proprio l’assenza di segnalazioni ufficiali alimenta i dubbi sull’effettiva veridicità della vicenda. Potrebbe trattarsi di un episodio isolato non denunciato, ma anche di una voce amplificata dai social network, dove video e racconti sensazionalistici riescono spesso a diffondersi rapidamente senza trovare riscontri concreti.

Resta comunque valido un consiglio di prudenza: evitare di lasciare i finestrini aperti, soprattutto durante la guida in aree isolate o particolarmente trafficate, e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi episodio sospetto.

Per il momento, quindi, quello dei “topi nelle auto” resta un allarme social che non trova conferme investigative. Saranno eventuali denunce e accertamenti delle autorità a stabilire se ci si trovi davanti a un nuovo metodo utilizzato dalla criminalità oppure all’ennesima fake news diventata virale sul web.