Mariglianella celebra 90 anni di devozione: i Battenti in processione con la Madonna dell’Arco

Mariglianella celebra 90 anni di devozione: i Battenti in processione con la Madonna dell’Arco

La Sacra Effige giunta dal Santuario di Sant’Anastasia per lo storico anniversario. Generazioni unite dalla fede, dal 77enne Giuseppe De Rosa alla piccola Alessia di appena 20 giorni. Don Ginetto De Simone: «Madre, a te chiediamo la pace»

MARIGLIANELLA (NA) – Novant’anni di fede, tradizione e devozione popolare racchiusi in una giornata destinata a entrare nella storia religiosa di Mariglianella. La comunità ha celebrato il 90° anniversario della fondazione dei Battenti della Madonna dell’Arco con una solenne processione che ha visto protagonista la Sacra Effige della Vergine, giunta per l’occasione dal Santuario di Sant’Anastasia.

Una storia cominciata il 5 settembre 1935, quando alcuni fedeli, guidati da Domenico Guarino, decisero di costituire una propria “Squadra dei Battenti della Madonna dell’Arco”. Da allora il legame con il Santuario mariano non si è mai interrotto, diventando patrimonio religioso e culturale della comunità.

Dal 1935, novant’anni di fede

Il tradizionale pellegrinaggio del Lunedì in Albis ha scandito la storia dei Battenti di Mariglianella attraverso generazioni di fedeli.

Nel 1963, su iniziativa di Raffaele Caliendo, il gruppo si riorganizzò in forma associativa, con Vincenzo Riccio presidente, dando continuità a un’esperienza che oggi prosegue attraverso l’AMDA.

Una devozione che nel corso del tempo ha lasciato anche testimonianze di interesse storico e culturale. Alcune produzioni realizzate dai Battenti di Mariglianella nella seconda metà degli anni Sessanta sono entrate nel patrimonio legato agli ex voto del Santuario della Madonna dell’Arco, attirando negli anni anche l’attenzione di studiosi.

Dopo l’interruzione legata alla pandemia, i pellegrinaggi sono ripresi e il più recente, quello del Lunedì in Albis del 6 aprile 2026, è stato guidato in preghiera dal presidente dell’AMDA, Antonio Bellopede.

La Madonna dell’Arco arriva a Mariglianella

Per celebrare il novantesimo anniversario, sabato 5 settembre 2026 è stato organizzato un evento particolarmente significativo.

Dalla sede associativa di Piazza Vittorio Veneto, i Battenti si sono incamminati verso la Chiesa della Madonna della Sanità, dove la comunità ha accolto la Sacra Effige della Madonna dell’Arco, appositamente giunta dal Santuario di Sant’Anastasia.

Ad accompagnarla sono stati Antonio Del Giudice, segretario generale, e Francesco Iasevoli, delegato di zona, insieme a un frate domenicano.

Ad accogliere la Vergine c’erano il parroco di Mariglianella don Ginetto De Simone, le Suore Domenicane della Chiesa della Sanità, i Battenti e numerosi fedeli.

Particolarmente intense le parole pronunciate dal parroco:

«Grazie Madre per questo grande dono e per questo grande avvenimento. Grazie Madre perché tu ci porti a Gesù. Grazie Madre perché a te vogliamo chiedere la pace del cuore e la pace dell’intera umanità».

La processione attraverso Mariglianella

Dopo la preghiera iniziale ha preso il via la processione.

Don Ginetto De Simone, Suor Dalia Ojeda, i Battenti e la comunità hanno accompagnato l’immagine della Madonna dell’Arco dalla Chiesa della Madonna della Sanità, nella zona delle Taverne, verso il centro storico.

Ad accompagnare il corteo anche la Banda Musicale Napolitano Esposito.

Il cammino si è concluso presso la chiesa dedicata al patrono San Giovanni Evangelista, dove è stata celebrata la Santa Messa per il 90° anniversario.

Un lungo corteo di fede che ha unito la comunità locale alle numerose rappresentanze dei Battenti provenienti dai centri vicini.

Battenti da tutto il territorio per il 90°

Accanto all’AMDA di Mariglianella, guidata dal presidente Antonio Bellopede e dal vicepresidente Vincenzo Esposito, hanno partecipato numerosi gruppi e famiglie.

Presenti, tra gli altri, rappresentanze provenienti da Lausdomini, Brusciano, Marigliano e Somma Vesuviana, oltre alle famiglie e ai gruppi di Mariglianella legati alla tradizione della Madonna dell’Arco.

Una partecipazione che ha restituito l’immagine di una devozione capace di superare i confini comunali e di mettere insieme comunità diverse nel nome della stessa tradizione mariana.

Dal Battente di 77 anni alla piccola Alessia di appena 20 giorni

A raccontare simbolicamente la continuità di questa storia sono soprattutto due presenze.

Il più anziano tra i Battenti in abito bianco ancora attivamente presente è stato il 77enne Giuseppe De Rosa. Tra gli storici Battenti oggi a riposo figura invece l’ottantenne Raffaele Guarino.

All’estremo opposto delle generazioni, la partecipante più giovane alla processione è stata la piccola Alessia, di appena 20 giorni, presente insieme alla mamma.

Un’immagine dal forte valore simbolico: quasi ottant’anni separano il Battente più anziano dalla più piccola partecipante, ma entrambi si sono ritrovati nello stesso giorno lungo il medesimo cammino di fede.

Presente anche l’Amministrazione comunale

Alle celebrazioni ha partecipato una delegazione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Arcangelo Russo, con la presenza della vicesindaca Lina Ottaiano, degli assessori Felice Porcaro, Giovanni Corbisiero e Antonella Fusco e della consigliera Giusy Principato.

La vigilanza durante l’evento è stata assicurata dalla Polizia Municipale, sotto la guida del comandante Agostino Castaldo, con la collaborazione degli operatori di Protezione Civile e Safety “Le Aquile” di Mariglianella.

Una tradizione che continua a camminare

Il 90° anniversario non è stato soltanto una celebrazione del passato. Ha rappresentato soprattutto la testimonianza di una tradizione ancora viva, capace di attraversare quasi un secolo senza perdere il proprio significato.

Dalla prima squadra costituita nel lontano 1935 ai Battenti di oggi, sono cambiate le persone e le generazioni, ma è rimasto immutato il legame con la Madonna dell’Arco e con il pellegrinaggio verso Sant’Anastasia.

A documentare la giornata anche il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, che ha ricordato il proprio rapporto personale con i luoghi della devozione mariglianellese e gli anni dedicati alla ricerca sulla loro storia religiosa e sociale.

Il suo saluto finale riprende una delle espressioni più care alla tradizione popolare mariana campana:

«Auguri a tutti. A’ Maronna v’accumpagna».

E dopo novant’anni è forse proprio questa la frase che meglio racconta il cammino dei Battenti di Mariglianella: una storia di uomini, donne e bambini che continua a procedere nel segno della fede, della memoria e della Madonna dell’Arco.