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Al via il percorso che porterà alla tradizionale manifestazione del 23 agosto. Il direttivo invita tutti a partecipare e ringrazia don Dario Panico per la vicinanza ai giovani.
Ci sono tradizioni che non appartengono soltanto alla storia di un paese. Appartengono ai suoi ricordi, alle sue famiglie e alla fede che, anno dopo anno, continua a essere tramandata da una generazione all’altra.
A Quadrelle prende ufficialmente forma il nuovo Comitato Battenti San Giovanni Battista, nato con l’obiettivo di custodire, valorizzare e rafforzare una delle espressioni religiose più sentite e radicate nella comunità locale.
Essere Battenti non significa soltanto partecipare a una manifestazione religiosa. Significa vivere un autentico cammino di fede, sacrificio, preghiera e devozione. Un percorso che ogni anno coinvolge fedeli, famiglie e giovani nel nome di San Giovanni Battista, figura centrale della tradizione religiosa quadrallese.
Il cammino verso l’edizione 2026 è già iniziato e culminerà domenica 23 agosto, quando i Battenti rinnoveranno una tradizione che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi della spiritualità e dell’identità comunitaria del paese.
A guidare il nuovo Comitato sarà il presidente Stefano Caruso, conosciuto da tutti come “ò Russ”, affiancato dal vice presidente Raffaele Napolitano, dal segretario Liberato Saveriano, dal cassiere Felice Picariello e dall’addetto stampa Biagio Ferrara.
Il direttivo ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza: il Comitato è aperto a tutti. Chiunque desideri offrire il proprio contributo, partecipare alle attività o proporre idee e iniziative sarà accolto con entusiasmo e spirito di collaborazione.
Particolarmente significativo il ringraziamento che i giovani del Comitato hanno voluto rivolgere a don Dario Panico per la disponibilità, l’attenzione e il sostegno dimostrati sin dai primi passi di questa nuova esperienza associativa.
«Ringraziamo don Dario Panico per la vicinanza e la disponibilità che ha mostrato nei confronti dei giovani e del nostro progetto – sottolineano i ragazzi del Comitato –. Il suo incoraggiamento rappresenta per noi uno stimolo importante a proseguire questo cammino con entusiasmo, responsabilità e spirito di servizio verso la comunità».
Un segnale importante che testimonia il forte legame tra le nuove generazioni e la vita della parrocchia, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Perché le tradizioni continuano a vivere soltanto quando vengono custodite insieme. E la fede diventa ancora più forte quando riesce a trasformarsi in comunità.
Le porte del Comitato sono aperte a tutti. Il cammino verso il 23 agosto è già cominciato. 