ACCADDE OGGI. 20 febbraio 1958: la Legge Merlin cambia l’Italia e chiude le case di tolleranza

ACCADDE OGGI. 20 febbraio 1958: la Legge Merlin cambia l’Italia e chiude le case di tolleranza

Il 20 febbraio 1958 segna una data storica per la società italiana: viene promulgata la Legge Merlin, il provvedimento che sancì la chiusura delle case di tolleranza e abolì la regolamentazione statale della prostituzione.

La legge prende il nome dalla senatrice socialista Lina Merlin, promotrice della riforma e protagonista di una lunga battaglia politica e civile durata oltre dieci anni. Con l’entrata in vigore della norma, lo Stato italiano pose fine al sistema delle “case chiuse”, luoghi in cui la prostituzione era legalmente esercitata sotto controllo sanitario e amministrativo.

Cosa prevedeva la Legge Merlin

La riforma introdusse cambiamenti radicali:

  • chiusura definitiva delle case di tolleranza;

  • abolizione della registrazione delle prostitute presso le autorità;

  • divieto di sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione;

  • introduzione di misure di tutela della dignità e dei diritti delle donne.

L’obiettivo principale era superare un sistema considerato discriminatorio e degradante, che trattava le donne come soggetti controllati dallo Stato.

Un cambiamento sociale e culturale

L’approvazione della legge rappresentò una svolta culturale importante in un’Italia ancora profondamente conservatrice. Il dibattito fu acceso: da un lato chi sosteneva la necessità di difendere la dignità femminile e i diritti civili, dall’altro chi temeva conseguenze sul piano sanitario e dell’ordine pubblico.

Nonostante le controversie, la Legge Merlin contribuì a ridefinire il rapporto tra Stato, moralità pubblica e diritti individuali, diventando uno dei provvedimenti simbolo del percorso di emancipazione femminile nel dopoguerra.

Un tema ancora attuale

A oltre sessant’anni dalla sua approvazione, la legge continua a essere oggetto di discussione nel dibattito politico e sociale. Il tema della prostituzione, della tutela delle persone coinvolte e delle possibili regolamentazioni resta infatti complesso e divisivo.

Il 20 febbraio resta dunque una data significativa nella storia repubblicana italiana: il giorno in cui una riforma legislativa contribuì a cambiare profondamente costume, diritti e percezione sociale del ruolo delle donne.