Campania, stop al maxi investimento sul computer quantistico: il Tar cancella la gara IBM

Campania, stop al maxi investimento sul computer quantistico: il Tar cancella la gara IBM

Il Tar della Campania ha annullato l’aggiudicazione con cui la Regione Campania aveva affidato a IBM Italia la realizzazione dell’infrastruttura di calcolo quantistico prevista nel campus universitario di Salerno. Il progetto, denominato “Quantum Valley”, rappresentava uno degli investimenti tecnologici più ambiziosi programmati da Palazzo Santa Lucia.

Il bando prevedeva un appalto “chiavi in mano” che copriva l’intero iter: dall’acquisto alla consegna del computer quantistico, passando per installazione e supporto specialistico di un sistema di ultima generazione. L’investimento complessivo ammontava a 61,2 milioni di euro, finanziati attraverso il programma europeo Fesr 2021-2027, con l’obiettivo di dotare il territorio di una piattaforma in grado di gestire calcoli estremamente complessi in tempi ridotti.

La pronuncia dei giudici amministrativi non entra nel merito della qualità tecnologica dell’offerta, ma si concentra sugli aspetti procedurali. In particolare, la Regione aveva prorogato i termini per la presentazione delle offerte poche ore prima della scadenza originaria, fissata al 10 febbraio 2025 alle ore 13, spostando la deadline al 17 febbraio e rinviando anche la prima seduta pubblica. Una decisione che, secondo il Tar, non sarebbe stata adeguatamente motivata.

Alla gara avevano partecipato diversi operatori del settore, tra cui Tea Tek, il raggruppamento Hewlett-Packard Italiana con Converger, Telecom Italia e IBM, risultata poi vincitrice nel settembre 2025. L’esito era stato impugnato proprio da Tea Tek. La Regione aveva giustificato la proroga con l’esigenza di agevolare operatori stranieri a seguito di presunte difficoltà tecniche della piattaforma, ma dall’istruttoria sarebbe emerso che il sistema risultava pienamente funzionante e che eventuali barriere linguistiche potevano essere superate con strumenti ordinari previsti nelle procedure internazionali. Inoltre, il termine per la presentazione delle offerte superava già i due mesi, ritenuti congrui rispetto alla complessità dell’appalto.

Con la decisione del Tar decadono tutti gli atti successivi, compresa l’aggiudicazione a IBM, e la procedura torna alla scadenza originaria del bando. Ora spetta alla Regione Campania decidere se riattivare la gara dal punto precedente, ripeterla integralmente o presentare ricorso al Consiglio di Stato.