Avella, verso le elezioni comunali: i comitati festa diventano il nuovo serbatoio di candidati. Spunta anche il nome di “Sansone”

Avella, verso le elezioni comunali: i comitati festa diventano il nuovo serbatoio di candidati. Spunta anche il nome di “Sansone”

Dalle frequenze di Radio Avella International degli anni Ottanta ai comitati delle feste popolari di oggi: cambiano i vivai della politica locale. Intanto Biancardi e Casoria lavorano alle liste per la prossima primavera.

AVELLA – Una volta c’era Radio Avella International, oggi ci sono i comitati festa. Cambiano i tempi, cambiano le abitudini, ma ad Avella una cosa sembra non cambiare mai: quando si avvicinano le elezioni amministrative, parte la caccia al candidato. E soprattutto parte il toto-nomi, quello che si alimenta tra una chiacchierata al bar, un incontro in piazza e qualche telefonata riservata.

La primavera elettorale è ancora lontana, ma la politica avellana sembra già entrata in pieno clima da campagna elettorale.

Questa mattina è arrivata l’ufficializzazione dell’impegno del dottor Aniello Casoria, al lavoro per la composizione di una lista. Intanto il sindaco uscente, dottor Vincenzo Biancardi, ha già annunciato la propria ricandidatura e ha iniziato a scoprire le carte, presentando nei giorni scorsi diversi nomi destinati a far parte della sua squadra, tra cui Raffaele Maio.

Ma è soprattutto la provenienza di alcuni aspiranti candidati a suscitare curiosità.

Se negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta una sorta di vivaio della classe politica locale poteva essere individuato nell’esperienza di Radio Avella International, oggi il testimone sembra essere passato ai comitati che organizzano le feste popolari, dalla festa patronale a quella del Maio.

Insomma, dalle frequenze radiofoniche alle luminarie, dai microfoni alle processioni, dalle dediche musicali alle raccolte per i festeggiamenti. Il passo verso la politica, a quanto pare, è più breve di quanto si possa immaginare.

D’altronde, chi è abituato a organizzare una festa patronale conosce il territorio, parla con le famiglie, sa raccogliere adesioni, mettere insieme persone, affrontare imprevisti e, soprattutto, chiedere una mano. Tutte qualità che, tradotte in linguaggio elettorale, possono diventare preziosissime.

Nel frattempo, anche Raffaele Moccia, anche lui membro della festa patronale, ha manifestato la volontà di scendere in campo, nell’ambito di uno schieramento alternativo a quello del sindaco uscente. Un altro segnale di quanto il mondo dell’associazionismo e delle tradizioni popolari possa rappresentare un terreno fertile per la formazione delle future liste.

E proprio nelle ultime ore, nel sempre vivace circuito delle indiscrezioni avellane, starebbe circolando un altro nome: quello di Francesco Sanseverino, conosciuto con il soprannome di “Sansone”, presidente uscente della festa patronale 2026.

Secondo le voci che circolano in paese, anche lui potrebbe essere tentato dalla discesa in campo, eventualmente nelle fila della lista del sindaco uscente Biancardi. Per il momento, però, si tratta soltanto di indiscrezioni, in attesa di eventuali conferme da parte del diretto interessato.

Una cosa è certa: se questo andamento dovesse proseguire, i comitati festa rischierebbero di diventare vere e proprie scuole di formazione politica, capaci di sfornare più candidati di una tradizionale sezione di partito.

E chissà che, di questo passo, alla prossima riunione per organizzare una festa non si finisca per discutere anche di programmi elettorali, preferenze e alleanze.

Perché ad Avella, evidentemente, per fare politica non basta conoscere la macchina amministrativa: può tornare utile anche sapere come si organizza una processione e si mette insieme una buona squadra di volontari.

Una volta si passava dalla radio al consiglio comunale. Oggi, forse, dal comitato festa alla lista elettorale.

E mentre il toto-candidati continua, una domanda sorge spontanea: di questo passo, per trovare i prossimi consiglieri comunali bisognerà andare nelle sedi dei partiti oppure direttamente alle riunioni dei comitati festa?