
![]()
Il Comune scrive a E-Distribuzione, Prefettura e Regione e rivolge un appello anche al Presidente della Repubblica. A rischio pure gli impianti di sollevamento dell’acqua: «Collaborazione non può significare rassegnazione»
AVELLA – Continue interruzioni della corrente e ripetuti sbalzi di tensione, con conseguenze per cittadini, attività economiche e persino per gli impianti comunali che garantiscono l’approvvigionamento idrico. Il sindaco di Avella, Vincenzo Biancardi, alza la voce e chiede interventi urgenti e strutturali per risolvere una situazione definita ormai «non più sostenibile».
Il primo cittadino ha formalmente segnalato le criticità legate alla fornitura di energia elettrica sul territorio comunale, chiedendo a E-Distribuzione verifiche e interventi urgenti. La richiesta è stata indirizzata anche alla Prefettura di Avellino e alla Regione Campania, mentre un appello è stato rivolto al Presidente della Repubblica.
L’Amministrazione comunale riconosce le difficoltà provocate dalle eccezionali condizioni climatiche che hanno interessato il territorio regionale e nazionale e le conseguenti problematiche per il sistema di distribuzione dell’energia. Una situazione richiamata anche da Anci Campania nella circolare del 4 agosto. Per il sindaco, però, si è ormai andati oltre.
«La comprensione ha un limite», afferma Biancardi. Quando interruzioni e sbalzi diventano continui e arrivano a mettere a rischio impianti pubblici e privati, fino a compromettere l’erogazione dell’acqua, secondo il Comune non si può più parlare di un semplice disagio.
«La popolazione è esasperata», sottolinea il primo cittadino. Famiglie, anziani, commercianti e imprese devono fare i conti con disservizi che incidono sulla vita quotidiana e che possono provocare malfunzionamenti e danni ad apparecchiature ed elettrodomestici.
Particolarmente delicata è la situazione degli impianti comunali. Avella dispone infatti di propri pozzi e sistemi di sollevamento attraverso i quali viene garantito l’approvvigionamento della rete idrica. Nonostante un periodo difficile per la disponibilità d’acqua, il Comune evidenzia di essere riuscito, grazie alle proprie infrastrutture, a scongiurare una vera emergenza idrica.
Ora, però, proprio l’instabilità della fornitura elettrica rischierebbe di compromettere questo sistema. Interruzioni e sbalzi di tensione starebbero provocando criticità e guasti agli impianti di sollevamento, rendendo necessari interventi urgenti e ulteriori spese a carico delle casse comunali.
«È una situazione che non può più essere accettata», è la posizione dell’Amministrazione. Il Comune ritiene non ragionevole dover sostenere nuovi costi per fronteggiare problemi agli impianti dopo aver già investito risorse per assicurare autonomamente un servizio essenziale come quello idrico.
Da qui la richiesta a E-Distribuzione di verificare la rete che serve Avella e di adottare non soltanto interventi di ripristino in occasione dei singoli guasti, ma «azioni strutturali» in grado di assicurare stabilità, sicurezza e continuità dell’energia elettrica.
Alla Prefettura e alla Regione viene invece chiesto un «autorevole e immediato interessamento» per individuare insieme al gestore soluzioni concrete e definitive. Il sindaco si rivolge anche al Presidente della Repubblica affinché «la voce di una comunità ormai esasperata non resti inascoltata».
«Non si chiedono privilegi né trattamenti di favore – ribadisce Biancardi –. Si chiede semplicemente che un servizio essenziale venga garantito con quella continuità e quella sicurezza che cittadini, famiglie, imprese e istituzioni hanno il diritto di attendersi».
Il messaggio conclusivo dell’Amministrazione è netto: resta la disponibilità al dialogo istituzionale, ma non quella a convivere indefinitamente con i disservizi. «La collaborazione istituzionale resta piena. Ma collaborazione non può significare rassegnazione. E comprensione non può significare silenzio. Avella chiede risposte, interventi e soluzioni».
Il Comune resta ora in attesa di un riscontro urgente e di conoscere le iniziative che saranno adottate per riportare la fornitura elettrica a condizioni di regolarità e continuità.