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Una segnalazione sui social riaccende l’attenzione sui disagi che alcuni automobilisti incontrerebbero al casello autostradale di Tufino, lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa. Al centro della vicenda, il presunto malfunzionamento delle casse automatiche per il pagamento in contanti, una situazione che rischierebbe di penalizzare soprattutto chi non dispone di carte elettroniche.
A raccontare la propria esperienza è un’automobilista che, attraverso un post pubblicato sui social, ha espresso amarezza e frustrazione per una problematica che, a suo dire, si ripeterebbe frequentemente.
A corredo della denuncia, la fotografia di un tagliando di mancato pagamento emesso da Autostrade per l’Italia il 17 ottobre 2026, alle ore 10:50, relativo alla tratta Baiano-Tufino, per un importo di appena 40 centesimi.
Una cifra modesta che, secondo quanto denunciato, potrebbe però trasformarsi in una spesa maggiore a causa delle difficoltà incontrate nel pagamento.
«Non potendo lavorare e non percependo un’entrata, non ho carte per pagare il casello autostradale. In una settimana prendo l’autostrada almeno sei volte e spesso trovo il casello per pagare in contanti rotto. Da 40 centesimi ne pagherò 1,90», racconta l’automobilista nel suo sfogo.
Parole che evidenziano non soltanto un possibile disservizio, ma anche le difficoltà quotidiane di chi, per necessità, utilizza frequentemente l’autostrada e non dispone di strumenti di pagamento elettronici.
Il problema, secondo la segnalazione, non sarebbe occasionale, ma si verificherebbe con una certa frequenza, costringendo gli utenti a ritirare il tagliando di mancato pagamento e a provvedere successivamente alla regolarizzazione del pedaggio.
Va precisato che, come riportato sul documento rilasciato da Autostrade per l’Italia, il pedaggio può essere saldato entro 15 giorni senza spese aggiuntive, attraverso il sito internet della società, l’app ufficiale oppure presso i punti di pagamento convenzionati. Trascorso tale termine, possono essere applicati ulteriori oneri.
Resta tuttavia il disagio segnalato da chi non possiede carte di pagamento e potrebbe essere costretto a rivolgersi a esercizi convenzionati, con possibili difficoltà pratiche o costi legati alle modalità di versamento.
Nel suo messaggio, l’automobilista rivolge anche un ringraziamento a Felice Siniscalchi, che riferisce di aver già contattato alcuni mesi fa per segnalare altre presunte irregolarità autostradali.
«Evviva l’Italia, evviva il Sud… evviva l’essere umano», conclude amaramente il post.
La vicenda solleva una questione che merita attenzione: garantire a tutti gli automobilisti la possibilità di pagare regolarmente il pedaggio, anche in contanti, senza essere penalizzati da eventuali malfunzionamenti delle apparecchiature.
Sarebbe opportuno un chiarimento da parte di Autostrade per l’Italia sull’effettiva funzionalità dei sistemi di pagamento presso il casello di Baiano e sulle procedure previste per gli utenti che, per cause non dipendenti dalla propria volontà, non riescono a effettuare il pagamento al momento del transito.
Una segnalazione che parte da appena 40 centesimi, ma che pone un interrogativo ben più ampio: quanto può pesare un piccolo disservizio nella quotidianità di chi è già alle prese con difficoltà economiche?