Sirignano, la verità degli atti: trasparenza istituzionale, risanamento dei conti e rispetto per la comunità

Sirignano, la verità degli atti: trasparenza istituzionale, risanamento dei conti e rispetto per la comunità

Negli ultimi giorni si è assistito a una serie di interventi e ricostruzioni che impongono, per il rispetto dovuto ai cittadini e alle istituzioni che rappresento, un chiarimento definitivo e basato esclusivamente sull’oggettività dei fatti e degli atti amministrativi. Come Presidente del Consiglio Comunale, sento il dovere di ristabilire la corretta narrazione delle dinamiche della nostra Amministrazione e dello stato reale dell’ente.

Il primo punto fermo riguarda la salute finanziaria del nostro Comune. È bene ricordare, affinché non si generino speculazioni o facili riscritture della storia locale, che il disavanzo in cui si è trovato il Comune di Sirignano è un dato storico documentato ed ereditato dalle passate gestioni amministrative. Questo non è un giudizio politico, ma un fatto cristallizzato in modo inequivocabile all’interno delle delibere di consiglio regolarmente pubblicate e consultabili da chiunque sull’Albo Pretorio.

Di fronte a tale situazione, l’attuale amministrazione ha avviato un percorso di risanamento rigoroso e trasparente. Sorprende constatare come, davanti ad atti di fondamentale importanza per la stabilità finanziaria e il futuro del paese, come le delibera di assestamento e di salvaguardia degli equilibri di bilancio, vi sia chi scelga la via del voto contrario. Un atteggiamento che stride fortemente con i proclami di amore per il territorio: garantire gli equilibri di bilancio non è un mero formalismo burocratico o un’opzione politica, ma la condizione essenziale per assicurare la continuità amministrativa, la stabilità economica del Comune e, di conseguenza, l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini.

Fortunatamente, la bontà del lavoro svolto ha portato a risultati straordinari, sancendo l’avvio della procedura per l’uscita anticipata dal piano di riequilibrio finanziario. Questa svolta storica è stata ampiamente discussa e sviscerata proprio all’interno dell’aula consiliare. In quella sede, deputata al confronto e alla dialettica democratica, le condizioni per il superamento del riequilibrio sono state illustrate dettagliatamente senza che da nessuna parte politica si alzasse una voce di dissenso, una critica o un’obiezione. Il silenzio in aula e le polemiche successive a mezzo stampa rappresentano una contraddizione istituzionale evidente.

Infine, respingo con fermezza ogni speculazione sulla gestione logistica delle sedute consiliari. Il Consiglio Comunale è la massima espressione della democrazia cittadina e il calendario delle convocazioni viene da sempre stabilito con largo anticipo. La scelta sistematica di un orario pomeridiano risponde alla precisa volontà di conciliare i doveri amministrativi con gli impegni lavorativi di tutti i componenti dell’assise, oltre che di favorire la massima partecipazione dei cittadini interessati a seguire i lavori.

La trasparenza non si declama nei comunicati, si esercita nelle sedi opportune. L’invito che rivolgo a tutte le forze presenti in Consiglio è quello di abbandonare le polemiche esterne e di concentrare le energie in aula, dove i fatti si confrontano con i fatti e dove si costruisce il futuro di Sirignano.

Antonio De Carlo – Presidente del Consiglio del Comune di Sirignano