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I CITTADINI MERITANO TRASPARENZA E NON NARRAZIONI DI COMODO!!!
In merito al recente articolo e alle esternazioni diffuse dal consigliere Simone Rozza, mi vedo costretto ad intervenire pubblicamente per tutelare la correttezza dell’informazione, la verità dei fatti e la dignità della mia persona.
In primo luogo, un correttivo doveroso ma fondamentale di rispetto personale e istituzionale: invito il consigliere Simone Rozza ad imparare a leggere e a citare correttamente i nomi e i cognomi delle persone con cui si confronta in sede politica. Il mio cognome e nome corretto è Conte Felice Angelo . Il rispetto formale è l’ABC di qualsiasi dialettica civile !!!
Parlare del bilancio azzerato del 2021 significa ricordare che l’intervento del commissario aveva consentito all’Ente di ripartire privo di quei debiti che avrebbero paralizzato l’azione amministrativa. Ma ai cittadini va detta la verità: ereditiamo un Comune del tutto privo di capacità di spesa, programmazione e investimento. Per questo stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilità per intercettare nuovi fondi e risorse. Un ringraziamento sincero va anche ai cittadini volontari che, con senso di appartenenza e dedizione, ci stanno dando una mano concreta per restituire dignità e decoro urbano a Quadrelle, al pari dei paesi limitrofi, ponendo le basi per vere opportunità di crescita per la nostra comunità
Inoltre noi se abbiamo votato questo rendiconto, è stato solo un atto di estrema responsabilità per garantire la sopravvivenza amministrativa dell’Ente, e di certo non un avallo alle criticità gestionali ereditate dal passato.
Occorre poi fare chiarezza su quanto accaduto durante la seduta del Consiglio Comunale. Nell’articolo si sostiene che il Presidente del Consiglio avrebbe “zittito” il mio intervento. Anche su questo punto è necessario ripristinare la realtà dei fatti: il Presidente si è limitato, nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia dell’aula, a far presente con garbo che la discussione dettagliata sul bilancio non figurava all’ordine del giorno di quella specifica seduta. Nessuna censura, dunque, ma il semplice rispetto del regolamento d’aula, che il consigliere Rozza prova strumentalmente a trasformare in un caso politico.
Ugualmente surreale è la narrazione che il consigliere Rozza ha offerto in Consiglio Comunale relativamente all’accantonamento di circa 18.000 euro per gli adeguamenti salariali dei dipendenti comunali previsti dal Contratto Collettivo Nazionale. In aula, Rozza si è autoproclamato paladino di queste risorse, attribuendosi il merito di aver tutelato i lavoratori. La realtà, però, è ben diversa: non vi è alcuna “bravura” o intuizione politica dietro questo atto. Si è trattato di un mero atto dovuto d’ufficio, un automatismo tecnico e contabile portato a termine grazie all’impegno, alla competenza e alla professionalità dell’Ufficio Tecnico e Finanziario dell’Ente, che ha correttamente vincolato le somme necessarie per garantire diritti contrattuali sacrosanti.
La politica non può e non deve appropriarsi indebitamente del lavoro degli uffici comunali né travisare le dinamiche d’aula per autocelebrazioni di facciata o per mascherare i vuoti di una gestione finanziaria insoddisfacente. I cittadini e i lavoratori meritano trasparenza, verità e rispetto per le istituzioni.
Consigliere Comunale
FELICE ANGELO CONTE
