NAPOLI: Sinistra Italiana incontra i lavoratori e le lavoratrici coinvolti nella vertenza del Consorzio CSI nell’ASL Napoli 1.

NAPOLI: Sinistra Italiana incontra i lavoratori e le lavoratrici coinvolti nella vertenza del Consorzio CSI nell’ASL Napoli 1.

La scorsa settimana una delegazione della Federazione provinciale di Napoli di Sinistra Italiana guidata dal Coordinatore Provinciale, Stefano Ioffredo, ha incontrato i lavoratori e le lavoratrici coinvolti nella vertenza del Consorzio CSI in merito all’appalto del servizio di pulizia e sanificazioni dell’ASL Napoli 1 centro (Ospedale del Mare, San Giovanni Bosco, Pellegrini, San Paolo, Loreto Mare e tutti i distretti sanitari della città).

Dal 2008 l’appalto era bandito da So.Re.Sa. SPA, società regionale per la sanità. Questa, al fine dell’aggiudicazione, garantiva nel distretto ASL Napoli 1 centro i servizi di pulizia e sanificazione tenendo conto dei criteri economici e di ribasso dell’offerta in relazione soprattutto al rispetto degli standard di servizio, del rapporto qualità prezzo e della salvaguardia occupazionale del personale impiegato.

Invece dal 7 luglio 2022 con la convenzione e il passaggio alla gestione CONSIP, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze, i parametri economici dei bandi sono stati sensibilmente ritoccati al ribasso e ridotti nella loro durata. Tutto ciò ha generato, come diretta conseguenza, una corsa al ribasso per tutti i partecipanti. Nell’ASL Napoli 1 centro, il Consorzio CSI, vincitore dell’appalto, si è aggiudicato la commessa offrendo un ribasso del 36% sul prezzo minimo stabilito offrendosi, teoricamente, di garantire gli standard di servizio richiesti.

Tuttavia, nei fatti, ci si è accorti fin da subito che qualcosa non andava come previsto. I materiali forniti ai dipendenti per svolgere al meglio le proprie mansioni (sanificante, detersivi, dispositivi di protezione individuale, consumabili, ecc…) venivano drasticamente ridotti della metà, rendendo pressoché impossibile agli stessi lavoratori il rispetto delle necessità igienico sanitarie e di sanificazione necessari a contrastare la diffusione del Covid all’interno degli ospedali e dei distretti sanitari. In aggiunta, come se tutto questo non fosse sufficiente, apprendiamo adesso che addirittura dopo cinque mesi dall’aggiudicazione dell’appalto il Consorzio CSI ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 385 addetti circa su 770 impegnati nell’appalto.

«Sentiamo il dovere morale e politico di intervenire pubblicamente su questa assurda vicenda –afferma Stefano Ioffredonon solo per dare voce ad una vertenza che rappresenta una vera e propria emergenza sociale e sanitaria, ma soprattutto per impedire che questa ingiustizia possa compiersi nel silenzio e che a farne le spese siano sempre i lavoratori. A Napoli, con convinzione e impegno, Sinistra Italiana si schiera al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici del Consorzio CSI contro ogni licenziamento.
Attraverso tutti i nostri canali istituzionali faremo la nostra parte affinchè si faccia chiarezza e si difenda la dignità, il benessere e il decoro dei lavoratori e delle proprie famiglie. Affinchè si chiarisca come sia possibile che, in un periodo storico così complicato dal punto di vista sanitario e caratterizzato da una forte crisi economica, si continuino a individuare meramente criteri di massimo ribasso per l’aggiudicazione in appalto di servizi fondamentali per la collettività. Una scelta che riteniamo assolutamente sbagliata in quanto nei fatti, non solo non produce un aumento significativo della qualità dei servizi e il rispetto degli standard richiesti, ma che poi puntualmente non fa altro che generare emergenze sociali a danno dei lavoratori e dell’intera collettività.
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Sinistra Italiana                                                                                             
Federazione Provinciale di Napoli

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