MUGNANO DEL CARDINALE. QUESTIONE PUC: “TERRA NOSTRA SÌ… MA EDIFICABILE, PERÒ”

MUGNANO DEL CARDINALE. QUESTIONE PUC: “TERRA NOSTRA SÌ… MA EDIFICABILE, PERÒ”

Cari Cittadini, un ennesimo sopruso incombe sulla nostra amata Mugnano; ebbene, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 93 del 30 dicembre 2025 l’Amministrazione Comunale di Mugnano del Cardinale ha proceduto all’adozione del Piano Urbanistico Comunale.

Tale atto, allo stato, con estremo ritardo risulta pubblicato all’Albo Pretorio.

“ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA”

Ed ancora più grave, risulta il fatto che, prima lo si pubblica all’Albo e poi si affidano incarichi ad una Professionista per la redazione della
relazione della carta archeologica. Il permanere del PUC in una fase sospesa, priva di confronto con tutte le forze politiche, costituisce già di per sé una criticità istituzionale rilevante.

Si rileva, inoltre, che la pubblicazione all’Albo Pretorio è avvenuta solo a seguito della insistente richiesta protocollata della minoranza consiliare, come risulta dagli atti presenti al protocollo dell’Ente, ai quali espressamente si rinvia.

Non vi è stata alcuna iniziativa spontanea dell’Amministrazione finalizzata a garantire trasparenza e conoscibilità di un atto che incide in modo diretto e profondo sul futuro del territorio comunale.

Ancora più grave è l’assenza totale di una spiegazione pubblica.

Nessuna illustrazione del Piano.
Nessuna relazione divulgativa.
Nessuna esposizione preventiva dei criteri adottati.

Il PUC è stato semplicemente depositato all’Albo Pretorio, come se la pubblicazione formale potesse sostituire il dovere politico di spiegare,
motivare e assumersi la responsabilità delle scelte.

I CITTADINI HANNO DIRITTO DI SAPERE ALMENO IN DEMOCRAZIA.

Devono sapere quali scelte sono state compiute, perché sono state compiute e soprattutto con quale metro di misura.

Su questo metro di misura, ad oggi, non è stata spesa una sola parola.

Non è stato reso pubblico alcun criterio di pianificazione, alcuna logica di zonizzazione, alcuna motivazione in ordine alle variazioni di destinazione d’uso o alle ricadute su specifiche aree del territorio comunale.

Il Piano appare come un insieme di previsioni calate dall’alto, prive di una narrazione pubblica e di una chiara assunzione di responsabilità politica.

Il metodo seguito richiama, per analogia, i trattati segreti della diplomazia storica, custoditi negli archivi delle cancellerie e rivelati solo quando le decisioni erano ormai irreversibili.

Un parallelismo che risulta particolarmente inquietante se riferito a uno strumento che, per sua natura, dovrebbe essere pubblico, trasparente e partecipato.

Il silenzio istituzionale è stato totale.

Nessuna rappresentazione del Piano.
Nessuna spiegazione tecnica.
Nessuna interlocuzione con le forze di minoranza.

Un silenzio che non può essere considerato casuale.

QUANDO SU UN ATTO CHE RIDISEGNA IL TERRITORIO MANCA LA PAROLA PUBBLICA, IL CONFRONTO E LA MOTIVAZIONE, IL SOSPETTO CHE IL VERO MOTORE DELLE SCELTE NON SIA ESCLUSIVAMENTE L’INTERESSE PUBBLICO DIVENTA INEVITABILE.

In questa prima lettura emergono già scelte che producono ricadute selettive su specifiche porzioni di territorio e su determinati terreni, che
saranno inevitabilmente oggetto di attenta analisi e verifica.

Ogni previsione urbanistica che incida in modo differenziato dovrà essere sorretta da motivazioni tecniche chiare, verificabili e coerenti con
l’interesse generale. In tale contesto, non potrà essere elusa una verifica rigorosa anche sotto il profilo dei possibili conflitti di interesse, diretti o indiretti, che l’ordinamento impone di prevenire e rendere trasparenti, soprattutto in materia di pianificazione urbanistica.

È bene precisare che quanto sopra costituisce una prima lettura, resa difficoltosa proprio dall’assenza di spiegazioni ufficiali e dalla mancata esplicitazione dei criteri adottati.  Ulteriori approfondimenti saranno inevitabili una volta che il Piano Urbanistico Comunale verrà portato in Consiglio Comunale e sottoposto al necessario confronto istituzionale.


Il Gruppo Consiliare Nuova Alleanza Popolare
CHIEDE

che il Piano Urbanistico Comunale venga trasmesso e discusso senza ulteriori ritardi in Consiglio Comunale;
che venga fornita una spiegazione pubblica, chiara e comprensibile delle scelte operate;
che siano esplicitati i criteri e il metro di misura adottati nella pianificazione;
che sia garantita la massima trasparenza al fine di escludere qualsiasi profilo di elusione della legge o di conflitto di interessi.

Come Gruppo Consiliare Nuova Alleanza Popolare continueremo a fare quanto già fatto, attraverso azioni, atti e proposte concrete, tutte riconducibili all’esercizio pieno e responsabile del mandato consiliare. Il nostro operato è e resterà interamente verificabile, fondato su iniziative formalizzate, richieste protocollate, interventi istituzionali e prese di posizione pubbliche, assunte sempre alla luce del sole.

Non vi sono ambiguità né azioni sottratte al controllo pubblico.

Vi sono atti, fatti e responsabilità politiche chiaramente assumibili e documentabili.

È su questo terreno, quello della trasparenza e della coerenza istituzionale, che il Gruppo Nuova Alleanza Popolare continuerà a misurare e a far misurare il proprio operato.

LA LEGALITÀ NON SI PRATICA NEL SILENZIO E NON SI ESERCITA NELL’OMBRA. SI DIFENDE ALLA LUCE DEL SOLE. ED È ESATTAMENTE CIÒ CHE QUESTA MINORANZA CONTINUERÀ A FARE.

Si invita pertanto la popolazione ad intervenire, mostrarci segnalazioni ed osservazioni che saremo orgogliosi di difendere nelle sedi opportune.

Mugnano del Cardinale, 06/02/2026

IL GRUPPO DI NUOVA ALLEANZA POPOLARE