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VARESE — Si è spento nella serata di oggi Umberto Bossi, storico fondatore della Lega, all’età di 84 anni. La notizia, ancora in attesa di conferme ufficiali da parte della famiglia e delle autorità sanitarie, ha iniziato a circolare nelle ultime ore, suscitando forte attenzione nel panorama politico italiano.
Bossi è stato una delle figure più influenti e controverse della politica italiana degli ultimi decenni. Fondatore della Lega Nord nei primi anni ’90, ha guidato il movimento trasformandolo in una forza politica centrale, capace di incidere profondamente nel dibattito pubblico, soprattutto sui temi del federalismo e dell’autonomia regionale.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi istituzionali, tra cui quello di ministro per le Riforme per il Federalismo nei governi guidati da Silvio Berlusconi. Il suo stile diretto e spesso provocatorio lo ha reso una figura divisiva, ma al tempo stesso riconoscibile e centrale nel panorama politico italiano.
Negli ultimi anni si era progressivamente ritirato dalla vita pubblica, anche a causa di problemi di salute. Nonostante ciò, il suo nome è rimasto indissolubilmente legato alla storia della Lega e alla trasformazione della politica italiana tra gli anni ’90 e i primi anni 2000.
In attesa di comunicazioni ufficiali, dal mondo politico iniziano ad arrivare i primi messaggi di cordoglio e ricordo per una figura che, nel bene e nel male, ha segnato un’epoca.