
![]()
Finisce 1-1 contro la capolista. I biancoverdi passano con Cheddira, Johnsen risponde dopo appena tre minuti. Nel finale i lupi costruiscono tre occasioni per vincerla. Grande cornice di pubblico al Partenio con 11.714 spettatori e circa 500 tifosi arrivati da Palermo
di Francesco Piccolo
AVELLINO – Alla fine resta un punto. Ma soprattutto restano quelle ultime occasioni, una dietro l’altra, e la sensazione che il colpo grosso fosse davvero lì.
L’Avellino ferma sull’1-1 il Palermo capolista al Partenio-Lombardi. Cheddira accende lo stadio nella ripresa, Johnsen lo gela appena tre minuti dopo. Poi, nel finale, i lupi vanno più volte a un passo dal 2-1.
Un pareggio importante. Ma che, per come è finita la partita, lascia inevitabilmente qualche rimpianto.
A fare da cornice alla sfida ci sono 11.714 spettatori, con il pubblico biancoverde presente in massa e circa 500 tifosi del Palermo arrivati in Irpinia per sostenere la squadra di Inzaghi.
Una cornice da grande partita, con il Partenio che accompagna i novanta minuti fino all’ultimo pallone.
Martinelli risponde, poi viene fuori l’Avellino
Parte meglio il Palermo. Al 4’ Vavassori trova subito un attento Martinelli, che quattro minuti più tardi gli dice ancora di no.
Per Nesta arriva anche il primo problema: al 16’ Cancellotti deve lasciare il campo per un fastidio al polpaccio sinistro. Dentro Missori.
Passata la spinta iniziale dei rosanero, l’Avellino comincia a prendere campo.
Al 32’ Besaggio entra in area e cerca Russo, ma Barba chiude in angolo. Poco dopo Moruzzi manda alto da buona posizione.
Al 38’ arriva la grande occasione: Palumbo mette dentro una punizione perfetta, Pandolfi colpisce di testa e Fortin vola sotto la traversa salvando il Palermo.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Nesta chiama Cheddira. Tre minuti dopo è gol
Nella ripresa l’Avellino torna in campo con un altro passo.
Al 12’ Nesta cambia: fuori Pandolfi, dentro Walid Cheddira.
Passano tre minuti.
Russo accelera, supera Bani ed entra nell’area del Palermo. Pallone all’indietro, Cheddira arriva puntuale e da pochi passi non sbaglia.
1-0. Il Partenio esplode.
Sembra il momento capace di cambiare la partita.
Dura tre minuti.
Al 18’ Pohjanpalo trova Johnsen, appena entrato, che lascia partire una conclusione precisa all’incrocio. Stavolta Martinelli non può arrivarci.
1-1. Tutto da rifare.
Tre occasioni e un Partenio che ci crede fino alla fine
Il Palermo prova a riprendere il controllo. Estevez sfiora il palo dalla distanza, poi al 36’ serve un grande intervento di Izzo, che in tuffo di testa spezza un contropiede pericolosissimo.
Nesta non si accontenta.
Dentro Sala, Sounas e Biasci. L’Avellino alza il baricentro e negli ultimi minuti succede quello che rende questo pareggio più difficile da digerire.
I lupi hanno tre occasioni limpide per vincerla.
Il pallone del 2-1 sembra poter arrivare da un momento all’altro. Manca l’ultimo tocco, quello che avrebbe fatto venire giù il Partenio.
Non arriva.
Finisce 1-1.
Il Palermo porta via un punto e conferma la propria solidità. L’Avellino sale a 7 punti e porta con sé qualcosa che forse vale più della classifica di settembre: la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo anche contro una delle squadre costruite per stare davanti.
E resta soprattutto il rimpianto.
Perché l’Avellino non si è limitato a fermare la capolista. Ha avuto anche le occasioni per batterla.
Il tabellino
AVELLINO-PALERMO 1-1
Marcatori: 15’ st Cheddira (A), 18’ st Johnsen (P).
AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Cancellotti (16’ pt Missori), Di Maggio (41’ st Sala), M. Palumbo, Besaggio, Moruzzi (41’ st Sounas); Russo (41’ st Biasci), Pandolfi (12’ st Cheddira).
A disposizione: Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Di Paolo.
Allenatore: Nesta.
PALERMO (4-2-3-1): Fortin; Cassandro (41’ st Pierozzi), Bani, Barba, Augello; Segre (14’ st Estevez), Ranocchia (31’ st Gomes); Vavassori, A. Palumbo, Gyasi (14’ st Johnsen); Pohjanpalo (31’ st Gabrielloni).
A disposizione: Nespola, Balaguss, Ceccaroni, Bozzolan, Magnani.
Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Doveri di Roma 1.
Note: spettatori 11.714. Circa 500 i tifosi del Palermo presenti nel settore ospiti. Espulso al 19’ st il team manager dell’Avellino Moscaritolo per proteste. Ammoniti Bani (P), Missori (A), Venturi (A). Angoli 4-4.
