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Il 28 febbraio 2013 si conclude ufficialmente il pontificato di Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger. Per la prima volta in epoca moderna, un Papa decide di rinunciare al ministero petrino, segnando una svolta senza precedenti nella storia contemporanea della Chiesa cattolica.
Una scelta annunciata al mondo
L’11 febbraio 2013, durante un concistoro ordinario pubblico, Benedetto XVI annunciò in latino la sua decisione di lasciare il pontificato a partire dal 28 febbraio, motivandola con il venir meno delle forze necessarie per esercitare adeguatamente il ministero.
Una scelta che sorprese il mondo intero, ma che lo stesso Pontefice definì frutto di una profonda riflessione e di un atto di responsabilità verso la Chiesa.
Un evento raro nella storia
Le dimissioni di un Papa sono un fatto estremamente raro. L’ultimo precedente risaliva al 1415 con Gregorio XII, in un contesto molto diverso legato allo Scisma d’Occidente. Benedetto XVI divenne così il primo Pontefice dell’epoca moderna a rinunciare liberamente al soglio pontificio.
Alle ore 20:00 del 28 febbraio 2013, la Sede Apostolica entrò ufficialmente in “sede vacante”. Le campane di San Pietro suonarono mentre il Papa lasciava il Vaticano per trasferirsi temporaneamente a Castel Gandolfo.
Il pontificato di Benedetto XVI
Eletto il 19 aprile 2005, Benedetto XVI ha guidato la Chiesa per quasi otto anni. Teologo di fama internazionale, ha posto al centro del suo magistero temi come:
il rapporto tra fede e ragione
la difesa delle radici cristiane dell’Europa
la lotta contro il relativismo culturale
la necessità di una riforma spirituale della Chiesa
Il suo pontificato è stato segnato anche da sfide complesse, tra cui la crisi degli abusi e le tensioni interne alla Curia romana.
Una nuova figura: il Papa emerito
Dopo la rinuncia, Benedetto XVI ha assunto il titolo di “Papa emerito”, ritirandosi a vita di preghiera e silenzio nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Una figura inedita nella storia recente, che ha convissuto con il pontificato del suo successore, Papa Francesco.
Un gesto destinato a restare
La rinuncia di Benedetto XVI ha aperto una nuova prospettiva nel modo di concepire il ministero petrino, sottolineando la dimensione di servizio più che quella di potere.
Il 28 febbraio 2013 resta una data simbolica: il giorno in cui un Papa scelse l’umiltà della rinuncia, lasciando un segno profondo nella storia della Chiesa contemporanea.