Tris da leggenda: i Legionari Baianesi conquistano la Senior Summer Cup per la terza volta consecutiva

Tris da leggenda: i Legionari Baianesi conquistano la Senior Summer Cup per la terza volta consecutiva

Partiamo dall’epilogo per una volta, dall’immagine che meglio rappresenta la famiglia dei Legionari Baianesi, la foto scattata a tutto il gruppo subito dopo la premiazione per la vittoria finale, la terza consecutiva, al torneo “Senior Summer Cup ‘26”. Guardate quei volti, quelle espressioni. Guardate quanto è grande questo gruppo, che include tutti: calciatori, dirigenti, amici, supporter, famiglie e bambini. Quelli che vedete sono i volti della gioia di partecipare insieme alla festa della vittoria, della soddisfazione di appartenere a questa piccola grande famiglia raccolta intono ad un nucleo di baianesi nella Capitale. Tutti si stringono insieme, tutti la sentono propria, perché alla base c’è un sentire comune fatto di appartenenza e condivisione di valori: tradizione, rispetto, educazione, dignità e impegno. Tanta volontà di vincere, come hanno dimostrato i ragazzi anche stasera, per il terzo anno di fila, campioni del torneo “Senior Summer Cup ‘26”: dopo le vittorie nel 2024 e nel 2025 arriva il tris nel 2026 (senza dimenticare le vittorie del 2016 e del 2019). Siamo al centro sportivo Cinecittà Bettini, storico centro romano, è la sera del 22 luglio 2026 e si è appena disputata la finale del torneo che ha visto i Legionari Baianesi vincere per 5 a 2 contro “Impicci&Imbrogli”, una finale durissima, che per larghi tratti ci ha ricordato le vecchie epiche finali di coppa intercontinentale, per chi le ricorda ancora. Una lotta durissima che era allo stesso tempo una lotta per vincere e per sopravvivere. Ma di questo parleremo dopo. I Legionari Baianesi sono ormai una piccola comunità, unita attorno al nucleo originale di baianesi nella Capitale e cresciuta accogliendo sempre più persone anche al di fuori di Baiano e del Mandamento ma che mantiene saldo il legame con le sue radici. Partita nell’estate del 2013 da una idea di Vittorio Vecchione con Mark De Laurentis e Fiorenzo De Sapio come fondatori, ai quali si sono subito uniti Giovanni Picciocchi e Marino Barzaghi, che negli anni a loro volta hanno portato avanti con amore e dedizione il gruppo, curandone ogni aspetto e dettaglio. Un gruppo che gira introno alla squadra di calcio a 8 ma che è impegnato anche in altre attività, quali, ad esempio, l’organizzazione di serate teatrali (serata organizzata a Roma per la rappresentazione della commedia di Scarpetta “Tre cazune furtunate” del gruppo di attori Pro Teatro del mandamento) o le attività benefiche a favore di Telethon per la raccolta fondi, incluso l’organizzazione di triangolari di beneficenza che hanno visto la partecipazione di prestigiose istituzioni nazionali quali l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). Il cuore è sempre rimasto, comunque, la squadra di calcio. Partita con soli giocatori baianesi, si è nel tempo sempre più allargata, accogliendo ragazzi da ogni parte d’Italia e dall’estero. Ma che ha mantenuto sempre nel tempo il legame con Baiano con un nucleo forte originale che continua a giocare ancora oggi nel 2026, rappresentato dal capitano Vittorio Vecchione, da Luca Limmatola, Alberto Laudati, e Stefano Picciocchi, che hanno partecipato anche all’edizione del torneo 2026. E veniamo alla finale. Come anticipato nel post precedente, la finale è stata una riedizione di quella del 2024, quando i Legionari batterono proprio Impicci&Imbrogli. Già allora fu una partita durissima, stavolta siamo andati proprio al limite. Quella di Impicci&Imbrogli è una ottima formazione, giocano insieme da anni, hanno una età media bassa, sono tecnici, ma hanno il piccolo problema di metterla sulla rissa dal primo all’ultimo minuto. La partita è iniziata da pochi secondi quando Carmine Gaeta, il fortissimo bomber di Ajello del Sabato, riceve palla al limite dell’area e subisce immediatamente una entrata durissima. Calcio di punizione solare, ma tutta Impicci&Imbrogli inizia a gridare e protestare contro l’arbitro alzando la voce, antipasto di quello che accadrà durante il match. Sullo stesso calcio di punizione Gaeta tira una staffilata rasoterra che trafigge il portiere, 1 a 0. Pochi minuti, e solo la traversa nega un meritato 2 a 0 a Simonetta, che aveva disegnato la solita traiettoria perfetta a giro su calcio di punizione. Purtroppo, su un calcio d’angolo, in cui la difesa si fa cogliere impreparata, Impicci&Imbroggi segna il goal del pari di testa. Ancora i Legionari, però, tornano avanti con un tiro di esterno da molto lontano di Luca Bresciani, che beffa il portiere, ma Impcci&Imbrogli va ancora in goal su una palla persa ingenuamente dai Legionari al limite dell’area. Sul goal ci sarebbe una chiara spinta sul centrale Pascucci ed un tocco di mano dell’attaccante avversario, ma la partita ormai è una corrida ed i due arbitri sono sotto pressione. Si va all’intervallo sul due pari. Nella ripresa entrano per dare nuova energia sulla fascia e ordine a centrocampo Gabriel Popa e Vincenzo Manna per Tommaso Maestrelli e Alberto Laudati, che hanno lottato strenuamente a centrocampo. Le provocazioni aumentano, Gaeta è quello più preso di mira, con minacce verbali ad ogni palla toccata e insulti razzisti che gli arbitri fingono di non sentire. Ovviamente siamo tutti apostrofati come napoletani di m. Il rischio è quello di uscire con la testa dalla partita, di spaventarsi o di rispondere alle provocazioni, cosa che avrebbe solo peggiorato la situazione. Invece i ragazzi, sotto la guida e gli incoraggiamenti di Marino e Giovanni, e del capitano Vecchione, scelgono di rimanere concentrati e di rispondere alle minacce con le giocate. E così ad uscire dalla partita sono proprio quelli di Impicci&Imbrogli, che ormai perdono la testa, soprattutto quando Laudati, rientrato in campo al posto di Simonetta infortunatosi (hai dato tutto come un guerriero, Alessandro!), recupera palla a centrocampo, salta di netto un avversario e dal limite dell’area la piazza di interno destro nell’angolo alla sinistra del portiere, 3 a 2 per noi! Pochi minuti e Gaeta viene fermato con un intervento durissimo da dietro, inspiegabilmente senza alcun fischio arbitrale, ma mentre i calciatori di Impicci&Imbrogli sono impegnati a gridare contro Gaeta, la palla finisce sul petto di Daniele Nigro, che dalla sua area vede il portiere fuori dai pali e scaglia una palombella da circa 50 metri: palla all’incrocio ed eurogoal, 4 a 2 Legionari. La partita finisce virtualmente qui, il tempo ancora del sigillo finale di esterno sempre di Gaeta, che fissa il punteggio sul 5 a 2. Gaeta esulta e corre verso la panchina, e si va a sedere per gli ultimi due minuti di partita. Impicci&Imbrogli, anche se fumanti di rabbia, sono ormai senza forze, Sandrino Pascucci dalla difesa ed il portierone Eze controllano gli ultimi tentativi. Il fischio finale è il trionfo dei Legionari, che vincono una partita difficilissima con una maturità eccezionale. I ragazzi hanno dimostrato non solo di essere grandi giocatori, cosa già mostrata più e più volte, ma anche veri uomini, che con coraggio, concentrazione e dignità hanno resistito sul campo senza scendere al livello infimo al quale Impicci&Imbrogli avrebbe voluto portare la partita. Su quel livello, avremmo sicuramente perso. Il post partita è il trionfo di tutto il gruppo, ai festeggiamenti si unisce tutta la famiglia dei Legionari, a partire da Fabio Alessandrini, campione nel ’24 e nel ’25, alle prese con una sfida durissima che lo tiene lontano dal campo, ma sempre vicino al nostro cuore, Ionel Veciu, storico tuttofare (da portiere a magazziniere), Enrico Monelli, storico vicecapitano, Mark De Laurentis con la moglie Rossella Picciocchi, Antonella Dell’Anno, moglie di Giovanni Picciocchi, e il figlio Stefano, Sabrina, la compagna di Vincenzo Manna, Mara, compagna di Gaeta, la moglie ed i figli di Gabriel Popa, Stefania Bianchi, moglie di Simonetta, con il piccolo Daniele e tanti altri bambini, amici e supporter presenti. Quando il capitano Vecchione solleva la coppa, l’esplosione di gioia è collettiva. Ricordiamo anche gli altri ragazzi che hanno giocato non citati finora, Fabio Petrucci, Nicola Russo, Marco Petrucci, Belal Marouh. La storia proseguirà anche il prossimo anno, perché il gruppo è vivo, pieno di uomini che condividono uno spirito comune, fatto di educazione, dignità, rispetto e tradizione; un gruppo che si stringe intorno a Marino Barzaghi e coordinato da Giovanni Picciocchi, aperto a tutti ma con le radici ben piantate a Baiano, come ricordano a tutti il Majo e la Chiesa di Santo Stefano presenti nel logo stampato sulle maglie. Nel tempo i Legionari si onorano di aver avuto tra le proprie fila vere e proprie leggende del calcio baianese, ad iniziare da Antonello Acierno, l’imprendibile funambolo dallo stile brasiliano degli anni 80, Giovanni Capiluongo, indimenticato bomber del Baiano, Giogiò Noviello, per tanti anni capitano dei Legionari oltre che bandiera di un mitico Baiano, Felice Prevete ed Emanuele D’Anna, glorie baianesi del calcio professionistico. Ma anche tanti ragazzi di Baiano e del mandamento, spesso dotati di grandissimo talento, che si sono alternati negli anni, quali Agostino Acierno, che ha avuto il piacere di condividere più volte il campo insieme al padre Antonello, Francesco Spera, i fratelli Massimo e Stefano Aubry, i cugini Alessio e Pasquale Candela, Carmine Picciocchi, Rino Lippiello, Giovanni Napolitano, primo portiere della squadra e poi generoso sponsor tecnico con la sua rinomata pizzeria Donna Cira a Roma. E poi ancora, i tanti ragazzi che nel corso degli anni hanno percorso un pezzettino di strada con noi, partecipando con entusiasmo: Enrico Monelli, primo “forestiero” ad unirsi al gruppo, un fedelissimo, Alessandro Maida, Tommaso Chiarelli, Giuliano Malafronte, Francesco Genoese, Corrado Artale, Alberto Casavecchia, Raimondo Rossi, Alessandro Ruta, Gavino Asproso, Gianni Iuliano, Luca Fratipietro, Michele Monaco, Alessandro Parisi, Gianluca Federico, Mauro Suppa, Alessandro Nardi, Herman e tanti altri ancora. Il gruppo dei Legionari Baianesi da appuntamento alle prossime iniziative.

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