BAIANO. Ecco le osservazioni al PUC del Comitato Civico Pro-Baiano

BAIANO. Ecco le osservazioni al PUC del Comitato Civico Pro Baiano

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Il Comitato Civico Pro-Baiano, composto dalle associazioni, “Nuova Alleanza per Baiano”,Baiano in Movimento” e “Prima Irpinia”, sente il dovere morale e civico di dare il proprio contributo all’ Amministrazione Comunale nella definizione del P.U.C. con alcuni suggerimenti di carattere generale, di cui il Consiglio Comunale, nella sua piena sovranità ed autonomia, non può non  tenerne conto. All’uopo le suddette associazioni delegano alla presentazione delle sotto indicate osservazioni, quali rappresentanti, i signori: Avv. Emanuele Litto, Lieto Stefano, Casoria Gennaro,  Ebbene, i punti su cui vogliamo soffermarci sono sostanzialmente i seguenti:

A)   Utilizzo di una cartografia non rispondente al reale  rilievo delle consistenze edilizie;

B)   Zone Agricole e Viabilità Rurale;

C)   Comparto C1 e Interramento Circumvesuviana;

D)   Comparto C2  a  destinazione boschetto,  nuovo posizionamento dell’impianto sportivo in Via Cavour;

E)    Comparti da C3 a C6;

F)    Ampliamento Villa Comunale;

G)   Parco urbano “Gesù e Maria”;

H)   Centro Storico.

A. Cartografia non rispondente al reale stato delle consistenze edilizie e contestuale inosservanza della normativa di riferimento.

L’attuale P.U.C. è stato elaborato sulla base di una cartografia derivante dai rilievi aereo-fotogrammetrici del 2006.  Ebbene, tale documento non è rappresentativo dell’odierno e reale assetto urbanistico del territorio in considerazione del fatto che in questi ultimi 10 anni sono stati  realizzate diverse unità immobiliari allo stato non riportate nella cartografia utilizzata (Cfr. allegata tavola con l’indicazione delle unità immobiliari mancanti), a cui vanno aggiunte quelle già ultimate ed individuate nella proposta di PUC come “aree di urbanizzazione recente in attuazione (indicate dal  segno **)”.

La suddetta omissione è aggravata dalla constatazione che i fabbricati mancanti sono anche stati accatastati e sui quali vengono  applicate le vigenti tassazioni comunali. Inoltre, con riferimento alle “norme tecniche e alle direttive da perseguire nella elaborazione del PUC”, redatte dalla Regione Campania, il piano urbanistico comunale in oggetto, dovrà essere rivisitato perche’:

  • incompleto come prodotto tecnico in quanto non contenente tutti gli elaborati che ai sensi dell’ art. 24, comma 1 deve obbligatoriamente contenere un PUC ( elaborati chiaramente elencati nelle suindicate norme tecniche al paragrafo 4.2.);
  • di non comprovata efficacia, poiché mentre la norma prevede che l’efficacia di un piano vada verificata sulla scorta “almeno” dello studio e delle analisi degli indicatori  contenuti nella tabella B: “Indicatori di efficacia della pianificazione urbanistica comunale”, nel caso di specie la verifica in questione sembra stata  prodotta limitando la verifica solo a taluni degli indicatori dettati dalla normativa.

Di fronte  a tali inottemperanze la nostra proposta è: quella di  effettuare una immediata e dettagliata ricognizione del territorio comunale al fine di rilevare  le  costruzioni realizzate  in questi dieci anni aggiornando l’ormai vetusta cartografia e consentendo di valutare concretamente la reale densità edilizia del territorio comunale.Appare evidente che, in mancanza di tale necessaria rimodulazione, gli organi preposti al controllo tecnico-urbanistico, saranno costretti a respingere la richiesta di approvazione del PUC. 

Quella di predisporre le integrazioni di tutti gli elaborati richiesti dalle norme tecniche di cui al paragrafo 4.2.

B.    Zone Agricole e Viabilità Rurale;

Nonostante il nostro territorio sia connotato da una incisiva vocazione agricola non è dato capire come nell’adottando strumento urbanistico non siano stati previsti interventi atti a sviluppare tale potenzialità. In particolare l’attuale PUC si è caratterizzato per un totale  disinteresse verso lo sviluppo di una efficiente viabilità secondaria. Così  poche restano le strade percorribili con sicurezza dai normali mezzi agricoli, mentre tante resteranno le strade che necessiterebbero di un ampliamento e/o prolungamento. In tale contesto  andrebbe anche seriamente valutata la necessità di progettarne delle altre al fine di garantire una maggiore sicurezza e comodità per i proprietari terrieri, in considerazione del fatto che la coltivazione delle nocciole rappresenta ancora per i nostri territori (e cittadini), un fattore trainante dell’economia.

Il disinteresse nei confronti della viabilità rurale ha difatto limitato e continuerà a limitare il concreto e pieno sfruttamento di alcune aree agricole, molte delle quali raggiungibili esclusivamente a mezzo di percorsi di fortuna e/o tortuosi nonché  altamente rischiosi per la sicurezza dei proprietari e/o affittuari che nel loro tentativo di raggiungere i fondi ivi allocati riportando alla mente di quanto accaduto negli anni-settanta. Orbene, poiché l’obiettivo preponderante del PUC, deve tenere in alta considerazione le dinamiche socio-economiche intrinseche al territorio, regolandone e favorendone lo sviluppo, è facile dedurre che uno strumento fondamentale teso a potenziare le attività agricole in sintonia anche con le direttive Europee che promuovono la rivitalizzazione del settore agricolo, deve essere la  creazione di una efficiente rete interpoderale che, oltre a garantire una maggior sicurezza per gli utenti, consenta un utilizzo razionale della potenzialità produttiva del territorio nonchè  una diminuzione dei costi di produzione.

Ebbene  la  nostra proposta prevede:

  • La realizzazione di una strada che costeggi il torrente Sciminaro, in località Cantarelli, strada il cui progetto preliminare fu approvato con delibera G.M. n. 5/2011 e di cui nell’attuale PUC non se ne tiene conto. La realizzazione della suddetta strada consentirebbe da un lato a proprietari ed agricoltori di raggiungere in sicurezza i propri fondi (oggi invece costretti a percorrere l’alveo del torrente), dall’altro consentirebbe ai cittadini di potersi poi collegare con il Vallo Lauro attraverso il ricongiungimento della detta strada con la provinciale Monteforte-Taurano.
  • Riteniamo opportuno prevedere un ampliamento nonché un prolungamento dell’attuale via Mazzini sino alla tratta autostradale o quantomeno sino ad intersecare quella che sarà la futura provinciale Avella-Mugnano del Cardinale. Per la realizzazione di tale prolungamento andrebbe prevista la realizzazione di un ponte per l’attraversamento del torrente Sciminaro.
  • Sempre in tale contesto si auspica la previsione di un ampliamento della strada interpoderale la “Vinella” , oggi impossibile da percorrere per buona parte con mezzi meccanici. Anche in tale caso andrebbe prevista la realizzazione di un ponte per l’attraversamento del torrente Sciminaro.
  • Valutare anche la progettazione e/o l’ampliamento di ulteriori strade interpoderali.

C)   Comparto C1 e Interramento Circumvesuviana.

In tale comparto è futuristicamente previsto l’interramento della stazione Circumvesuviana e la sistemazione della viabilità in superficie alle spalle della stazione stessa. Quale compensazione per la realizzazione dell’interramento della stazione viene prevista la realizzazione di edilizia residenziale, commerciale e direzionale. A tale trasformazione viene connessa la realizzazione del parcheggio di interscambio interrato di piazza S. Stefano.

  • Tale proposta non ci convince, ritenendo tale faraonico progetto una utopica idea, irrealizzabile in concreto sia per  la evidente difficoltà nel reperire i necessari fondi sia per la sproporzione nel rapporto tra costi realizzativi e  benefici per cittadini.
  • Inoltre la ipotetica realizzazione della rotonda di superficie alle spalle della stazione (ed allocata nei pressi di via Moro e via Rosselli) sembrerebbe nei fatti  irrealizzabile stante la allocazione in tale zona di una unità immobiliare realizzata in questi ultimi anni. Anche in tal caso viene appalesata la necessità di una cartografia aggiornata.

La nostra proposta invece:

  • è semplice nonchè facilmente realizzabile, laddove gli amministratori si mostrassero più attenti alle reali esigenze dei cittadini. Al riguardo riteniamo opportuno prevedere l’ampliamento di via L. Napolitano attraverso la dismissione dell’ultimo tronchetto della circumvesuviana eliminando, così, quel fastidioso imbuto che attualmente si crea per la ristrettezza della stessa in prossimità dell’ex dormitorio della Circumvesuviana.
  • Infine prevedere la realizzazione di un sovrappasso e/o sottopasso per consentire di collegare via L. Napolitano eventualmente con l’incrocio tra via Rossini e Via Puccini.

D)   Comparto C2 a destinazione boschetto

Nella proposta di Puc adottata dall’amministrazione comunale l’area compresa tra l’impianto sportivo e la scuola elementare  è stata interessata con la destinazione zona C2 (Boschetto) in cui è prevista attraverso la perequazione urbanistica la realizzazione di verde pubblico attrezzato e la realizzazione di edilizia residenziale e commerciale nonché di un parcheggio privato di uso pubblico, da gestire in convenzione con il Comune. Ebbene tale proposta non ci convince per svariati motivi, tra cui:

La proposta così formulata non risolve il problema, sia dal punto di vista della sicurezza che da un punto di vista dell’impatto architettonico – funzionale, con cui la cinta muraria dell’attuale impianto sportivo soffoca la viabilità di una arteria a traffico intenso.

La proposta della perequazione urbanistica all’interno della zona C2 – Boschetto – non trova riscontro nella fattibilità degli interventi da realizzare, in quanto la costruzione di un parcheggio privato  ad uso pubblico con relativa costruzione di locali commerciali ed unità abitative residenziali è di difficilissima attuazione visto che su queste aree l’intervento edificatorio deve essere necessariamente eseguito in convenzione con il Comune e in una promiscuità tra pubblico e privato.

Tale proposta non riserva alcun intervento migliorativo all’impianto sportivo, né riserva ipotesi di delocalizzazione dell’impianto stesso, cosa peraltro prevista nei vari studi urbanistici precedentemente presentati dalle diverse amministrazioni.

Ebbene l’intento della osservazione è quello di suggerire elementi per ridefinire la pianificazione all’interno di una zona, definita C2, che così come è stata pensata non ha ragion d’essere. La proposta che noi presentiamo si articola sulle seguenti indicazioni:

Arretramento del muro di cinta dell’attuale campo sportivo a confine con la strada provinciale Avella-Baiano, di almeno metri 5.00, nell’intento di ovviare alla mancanza dei requisiti di sicurezza e di impatto architettonico, che l’attuale muro di cinta presente.

Perequazione urbanistica delle aree classificate zona C2 diversamente dalla proposta progettuale, con realizzazione di un parcheggio a raso (a servizio della scuola e dell’impianto sportivo) nonchè realizzazione di nuova tribuna per lo stadio “Bellofatto”.

Sulla restante parte del suolo consentire  l’intervento edilizio diretto ad uso esclusivo dei proprietari.

Comparti C3 – C7 progetti urbani multifunzionali

Le   zone da C3 a C7 sono destinate a complessi insediativi, nuovi o di trasformazione,  riservati ad una pluralità di funzioni, ed in particolare sono ammesse le seguenti  destinazioni d’uso: residenziali, commerciali e direzionale, nella percentuale obbligatoria rispettivamente del 34% – 33% e 33%, con vincolo di destinazione.

Orbene poichè all’interno di questi comparti C, in particolare C3-4-5-6-7,  si prevedono insediamenti multifunzionale  in cui secondo una logica di ripartizione  non ancora nota si andranno ad insediare un edificato a differente destinazione d’uso, dal residenziale, al commerciale al terziario, questo rappresenterà il  preludio alla gestione anarchica di queste esclusive ed uniche nuove aeree edificabili.

Ampliamento Villa Comunale 

Nella proposta di PUC adottata dall’Amministrazione Comunale si evidenzia un considerevole ampliamento della Villa Comunale che ne raddoppierebbe di fatto l’attuale superficie.

In tale contesto, riteniamo opportuno ridimensionare tale previsione compatibilmente alle effettive esigenze della cittadinanza anche in considerazione del fatto che tale ampliamento comporterebbe un esponenziale aumento dei già onerosi costi di manutenzione e di gestione.

Riteniamo, infatti,  che l’attuale  Amministrazione Comunale prima di programmare un così imponente ampliamento dovrebbe  preliminarmente predisporre interventi atti rendere più sicura e funzionale l’esistente  spazio verde.  

G) Percorsi podistici e ciclabili

Nella proposta di approvazione del PUC, parallelamente allo sviluppo dello schema stradale,  non è stata prevista una rete di percorsi ciclabili e pedonali sul territorio comunale in modo da offrire ai cittadini l’opportunità di passeggiate individuali. Il tema della mobilità sostenibile, sia per quanto riguarda il territorio già urbanizzato che per le nuove espansioni, è stato tenuto completamente tenuto fuori da ogni programmazione.

La nostra proposta: mira ad una precisa individuazione di tali aree, previsione, già di fatto esistente, diretti a migliorarne la fruibilità, anche individuando opportune aree di  parcheggio nell’area circostante. Sarebbe questa un’importante occasione per consentire la crescita di quei gruppi podistici operanti  non solo nel nostro paese ma anche  nel resto del mandamento.

Parco Urbano “Collina di Gesù e Maria” 

La Collina di Gesù e Maria è stata quasi totalmente destinata a parco urbano, per cui è stata esclusa la realizzazione di nuovi volumi, consentendo il solo  recupero dei preesistenti edifici mediante interventi di manutenzione  ordinaria, manutenzione straordinaria senza incremento di carico urbanistico, e restauro e risanamento conservativo.

Nel condividere pienamente la scelta di destinare la Collina di Gesù e Maria a Parco Urbano, riteniamo opportuno continuare, attraverso il solco già tracciato dalle precedenti amministrazioni, a valorizzare ed incentivare tale luogo focalizzando in primis maggiore attenzione verso il monumentale complesso dell’Eremo di Gesù e Maria,  oggi rifiorito nell’originaria conformazione architettonica, pensando contestualmente alla creazione di un percorso di tipo naturalistico – religioso;

Anche in questo caso la nostra proposta mira ad una precisa individuazione di tale area, previsione, già di fatto parzialmente esistente, individuando nel contempo una opportuna area di  parcheggio nell’area circostante.

Privo di ogni senso e di rispetto per l’elemento paesaggistico è la previsione di realizzare nella dismessa  cava di via  Gramsci, un’arena all’aperto, peraltro,  ricadente in una zona ad alto rischio frana,   per la cui messa in sicurezza è stato approvato nel dicembre del 2015 un intervento di mitigazione del rischio idraulico per l’importo di oltre un milione di euro.

In tale ottica la nostra proposta prevede:

  • La riattazione dell’antico sentiero-mulattiera che partendo da via Gramsci giunge sino all’attuale fontana del pozzo (oggi parzialmente ostruito nel tratto finale per la recinzione realizzata dai proprietari) per poi    allacciarsi al percorso della via Crucis che giunge fino all’Eremo  (Tale tracciato è visionabile sul seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=0uszcDzRqQc);
  • Tracciare un secondo percorso che dall’eremo giunge sino alla “Fontana del Lago”, ricadente nel Comune di Sirignano.
  • L’individuazione e/o creazione di un parcheggio ai piedi della collina da individuare possibilmente lungo via Gramsci.

I)    Centro storico

Il nostro centro storico rappresenta una testimonianza tangibile delle nostre radici e della nostra cultura, un agglomerato che andrebbe maggiormente tutelato compatibilmente  con le richieste di una maggiore vivibilità dei residenti. In tale ottica, però, non si comprende l’inspiegabile stravolgimento attuato con la proposta di PUC, ove in particolare si evidenzia addirittura un delimitazione del centro storico e antico ridotto  rispetto a quello previsto nel vigente PRG e Piano di recupero.

·                La nostra proposta è, semmai,  quella di ampliare la perimetrazione del centro storico, partendo proprio da quello vigente, evitando in tal modo, di prediligere interessi di pochi rispetto a quelli della collettività.

·                Rivitalizzare ed indurre al recupero edilizio esistente mediante la dotazione di spazi verdi, aree di sosta che consentirebbero soprattutto al quartiere Vesuni di recuperare la sua vocazione di centro socio-culturale, memoria storica dell’identita’ comunale.

Conclusioni

Le osservazioni e/o le proposte sopra descritte vogliono rappresentare il tangibile segno di partecipazione democratica alla vita politica del paese, con l’auspicio che  il nostro  contributo di idee e di passione civile possano migliorare le scelte di pianificazione urbanistica nel breve e medio termine.

Si allegano tavola con indicazione dei rilievi evidenziati;