LEGAMBIENTE AVELLINO – La crisi climatica è qui: smettiamo di nascondere la testa sotto la sabbia

LEGAMBIENTE AVELLINO   La crisi climatica è qui: smettiamo di nascondere la testa sotto la sabbia

In questi giorni la provincia di Avellino sta vivendo in maniera sempre più evidente gli effetti della crisi  ma climatica. Da un lato un’ondata di calore intensa, con temperature elevate che stanno mettendo sotto pressione la salute delle persone, i servizi e la vivibilità quotidiana dei territori; dall’altro, nelle stesse ore, le immagini di un nubifragio che ha colpito diverse aree della provincia, con allagamenti, criticità e danni diffusi.

Non si tratta di episodi scollegati o di semplice “sfortuna meteorologica”, ma di segnali sempre più chiari di un sistema climatico alterato. La contemporaneità di fenomeni estremi opposti, caldo intenso e precipitazioni violente, è ormai una caratteristica ricorrente anche nel nostro territorio.

Per questo Legambiente Avellino ribadisce con forza che non è caldo, è crisi climatica e non è maltempo, è crisi climatica. Un messaggio che sintetizza una realtà che non può più essere ignorata o minimizzata.

Il presidente di Legambiente Avellino, Antonio Di Gisi, sottolinea come “quanto sta accadendo in provincia non possa più essere letto come una sequenza di eventi eccezionali, ma come la manifestazione concreta di una crisi strutturale. L’alternanza sempre più estrema tra ondate di calore e fenomeni meteorologici violenti ci dice che il cambiamento climatico è già qui, e sta incidendo profondamente sulla vita delle comunità locali. È necessario un cambio di passo immediato nelle politiche pubbliche, perché non possiamo più affrontare queste situazioni solo in emergenza”.

Non possiamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia di fronte a ciò che sta accadendo. L’emergenza climatica è una realtà che riguarda il presente e non un problema lontano nel tempo, e impone scelte chiare e responsabili.

Le risposte devono essere all’altezza della sfida. Da un lato è indispensabile accelerare con decisione la transizione energetica e la decarbonizzazione, attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la diffusione di modelli energetici diffusi e partecipati. Dall’altro è urgente mettere in campo politiche di adattamento climatico capaci di rendere i centri urbani e i territori più resilienti: riduzione del consumo di suolo, aumento del verde urbano, ripensamento delle infrastrutture per la gestione delle acque piovane e una pianificazione urbanistica che tenga davvero conto delle nuove condizioni climatiche.

Si tratta di scelte che non riguardano solo l’ambiente, ma la qualità della vita, la salute e i diritti delle persone che vivono in questa terra. La provincia di Avellino ha bisogno di politiche coraggiose e strutturali, non di interventi tampone.

La crisi climatica va affrontata ora, con responsabilità e visione, prima che diventi irreversibile nei suoi effetti sui territori e sulle comunità.