SPERONE. Il Maio di Sant’Elia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arborea

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arborea

Con il ciclo del biennio 202223, sono  rientrate nell’alveo delle predilette consuetudini e usanze del territorio, le Feste del Maio,  che sono restate sospese per effetto delle criticità e restrizioni imposte dalla SarsCovid 19, protrattesi per tre anni, e superate in virtù di una capillare campagna di vaccinazione, con cui lo Stato ha assolto al meglio la propria funzione. E’ il ciclo, quello del dopo-pandemia, su cui, a Sperone, in onore del tanto diffuso culto arboreo, il sipario calerà lunedì, in coincidenza con la Festa votiva dedicata a Santa Elia Profeta, il venerato Patrono della comunità cittadina.

Un percorso di recuperata normalità che si era aperto, secondo la tradizione, il 30 novembre, a Sirignano, all’insegna della celebrazione del Natale piccirillo,  per proseguire il 26 dicembre, a  Baiano, con l’ en plein di gennaio, a Mugnano del Cardinale, Avella e Quadrelle. E dell’evento che accomuna nella sfera religiosa e in quella laica la cittadinanza, Pio Stefanelli è stato da sempre il narratore smart,  entusiasta e coinvolgente attraverso agili pubblicazioni, servizi televisivi, youtube, senza dire della partecipazione e organizzazione di convegni di studio sul folclore locale, con capitolo a se stante riservato all’enogastronomia, in pregevole linea con la Dieta mediterranea e tocchi di tipicità territoriali.

Un giovane e popolare affabulatore, di battuta facile e scherzosa, caro a tutte le comunità del territorio nostrano. Per ricordarne la testimonianza di impegno sociale e dedizione culturale, ben presente e viva in tutti coloro che l’hanno conosciuto, si pubblica il testo dedicato a Pio e apparso su queste colonne il 24 febbraio del 2021.

 

SPERONE. Coriandoli di ricordi. Pio Stefanelli, fervore creativo e senso comunitario

 

di Gianni Amodeo

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arboreaAperto e solare, viveva con intensa spontaneità e sincero afflato la disponibilità verso gli altri, le loro esigenze e quelle difficoltà con cui sempre s’intesse la quotidianità esistenziale; e lo faceva con parole che aprivano le vie dell’ottimismo, sapendo ravvivare il suo conversare con garbate e sorridenti battute, come per smussare spigolosità e contrarietà, fugando disagi e preoccupazioni. Era l’atteggiamento, che rispecchiava l’innata e trascinante empatia, con cui Pio Stefanelli colpiva di primo acchito e nell’immediatezza dei primi approcci anche  l’occasionale interlocutore. Era l’empatia, che gli permetteva di calarsi con disinvolta naturalezza  nella vita della piccola comunità della “Sua Sperone”, di cui conosceva – e raccontava- per filo e segno reconditi umori e sentimenti, alimentati, magari, da baruffe … politiche o dai chiacchiericci su controverse iniziative ed eventi, fino a decifrarne i pensieri con la schietta franchezza ch’è propria del disincanto dell’età giovanile fermatasi sulla soglia dei 33 anni, a Genova, nel Plesso ospedaliero “San Martino”, dov’era ricoverato da qualche mese per essere sottoposto al doppio intervento di trapianto al rene e al fegato. Un’attesa fiduciosa, con tanto desiderio e amore per la vita, dopo aver superato al “Moscati” il trauma del Covid19, con le vicissitudini che ne seguirono, punteggiate dagli appelli che lanciò dalla struttura ospedaliera di Avellino, perché gli fosse garantita la continuità dei trattamenti terapeutici in dialisi di cui aveva bisogno.

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arboreaDa premuroso e affidabile assistente sociale lavorava in una Residenza sanitaria per anziani, operante a Volturara Irpina; un’attività professionale di complessa delicatezza -più di quel che si possa immaginare nel rapporto di diuturna dedizione che richiede verso le umane fragilità e sofferenze-, e per la quale, Pio Stefanelli, s’era formato, seguendo con scrupolo lo specifico percorso di studi, in cui si incrociano  fondamenti della psicologia e competenze medico-sanitarie, conseguendo la Laurea magistrale nell’Università di Cassino. Un impegno professionale e di lavoro, che vibrava di caldo fervore nelle corde della sua generosa sensibilità, fatta di ascolto e di spirito comunicativo; quell’ascolto e quello spirito comunicativo che Pio trasfondeva e immetteva, da autodidatta e creativo artista-artigiano nel linguaggio delle immagini, sia che utilizzasse la macchina fotografica, sia che  utilizzasse la telecamera portatile, l’una e l’altra immancabilmente d’ultima generazione. Ed eseguiva con sorprendente bravura quei “tagli” di visuale e di prospettiva che rendono le immagini in bianco-nero e a colori, vive e parlanti senza parole.

Il linguaggio delle immagini e il racconto sociale del territorio

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arboreaLa costante interazione che aveva con  Youtube come l’esperienza in Anteas Web che dirigeva con solerte applicazione nel racconto della cronaca dei fatti di “Casa nostra”, ne  danno la conferma grazie alla ricca e variegata gamma di produzioni-video, che Pio ha realizzato, con interessanti ed appropriati “montaggi”, nella cui cura meticolosa risiedono la punteggiatura e l’ortografia del migliore linguaggio visivo possibile, dando il dovuto risalto alla qualità dei contenuti. Un mix, a cui Pio  ha sempre riservato la maggiore e migliore attenzione possibile, avvalendosi del supporto logistico ed operativo di Pasquale Muccio, docente di Religione nelle Scuole statali, amico di sempre e quasi coetaneo, diventato assistente di ripresa, a tutti gli effetti.

E’ un prospetto di produzioni, specie via Youtube, ricco e variegato, in cui c’è tanta parte del sentire e del pensare di Pio, nel riprodurre in formato live  momenti ed aspetti della realtà concreta e socio-familiare  delle comunità del territorio, e con sguardo speciale per la “Sua Sperone”, spaziando con occhio descrittivo dai riti e eventi della liturgia cattolica alle tradizioni e alle festività popolari; e senza dire delle chicchevideo, a cui affidava  i messaggi augurali inviati, puntualmente ogni anno, da bambine e  bambini ai genitori nelle canoniche ricorrenze delle Festività dedicate alla mamma e al papà.

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arboreaPio Stefanelli era entusiasta e del tutto coinvolto nel progetto, dedicato ai Mai d’Argento, il Concorso per idee, articolato nelle sezioni di narrativa, poesia, pittura, video, docu-film e sculture lignee e in ferro per l’assegnazione del Premio intitolato alla memoria del professore Galante Colucci, cultore di storia locale, ambientalista e ciclista amatoriale senza età; una kermesse, nata nel 2017 e mirata sulla promozione della cultura green e sulla riscoperta dell’economia dei boschi della corona dei Monti Avella , in correlazione con la filiera dei culti arborei del folclore locale, in cui si ritrovano e identificano con le loro tipiche usanze le comunità di Mugnano del CardinaleQuadrelleSirignanoBaianoAvella e Sperone. E  per la seconda e terza edizione del 2018 e del 2019  s’era aggiudicata la palma del successo per le sezioni delle produzionivideo e dei docufilm, con il ricco contrappunto di belle interviste  che aveva sviluppato, per far conoscere non solo i Mestieri, specie quelli antichi o in via di estinzione, collegati  all’ economia dei boschi, un tempo ben curati e protetti dalla sociale cultura prevalente per senso di civica responsabilità, ma anche per narrare le prelibatezze dell’arte culinaria territoriale, con prove dirette … di cuoche nelle ospitali e familiari cucine di casa; interviste filmate e ben condotte da Pio sia con provetti Maestri artigiani che con donne, madri e nonne Maestre d’enogastronomia.

 

SPERONE. Il Maio di SantElia ritorna dopo 3 anni. Il ricordo di Pio Stefanelli, narratore smart della festa arboreaUn’esperienza di cui Pio, con buona ragione menava vanto, vissuta quasi come viatico con l’altro importante progetto- sempre all’insegna del volontariato di civica gratuità- che aveva messo in campo, d’intesa con la FondazioneAvella Città d’Arte, presieduta dall’avvocata Enza Luciano, per valorizzare il patrimonio storico e archeologico locale, di cui Abella  costituisce la sintesi e il simbolo con la sua millenaria storia. Un prezioso programma video, con il primo capitolo ispirato dalla storia dell’ Anfiteatro romano e dal Castello, fondato dai Longobardi nell’Alto medio-evo ed trasformato in imponente e massiccio Castello– fortezza dai Normanni, dopo il Mille; una rivisitazione, condotta da Pio in dialogo con Nicola Montanile e Andrea Siniscalchi, guide speciali per la profonda e dettagliata conoscenza che hanno del patrimonio dei beni culturali e monumentali della città, fondata dagli Italici osci.

 Erano previsti e ideati nell’agenda di Pio altri capitoli-video su Abella, rivista e raccontata attraverso i secoli; un’agenda, le cui pagine restano ancora aperte e che altri- è auspicabile- sapranno riempire di linguaggio e video. Di certo, il retaggio e le testimonianze culturali che lascia Pio Stefanelli meritano la maggiore e migliore tutela possibile.

La Pro Loco Sperone e la stessa Fondazione, Avella Città d’Arte hanno tutto – per spirito e sensibilità- per assolvere in pieno la missione. Basta volerlo, e le tecniche informatiche lo permettono. Si potrebbero realizzare, tanto per esemplificare,  format antologici, in cui classificare a tema le produzioni fotografiche e in video, realizzate da Pio Stefanelli. E sarebbe un utile servizio d’interesse sociale e cognitivo del territorio.