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di Francesco Piccolo
QUADRELLE – Ritmo, musica popolare, balli e una piazza che ha risposto fin dalle prime battute. È stata una serata di grande partecipazione quella vissuta ieri a Quadrelle con TaranTerra – Folk Dance Show di Piazza, protagonista di uno spettacolo che ha portato nel Mandamento Baianese sonorità della tradizione del Sud reinterpretate in chiave moderna.
L’appuntamento, organizzato dall’associazione Harmonia in Musica con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Quadrelle, ha richiamato in piazza un pubblico numeroso e soprattutto partecipe. Non semplici spettatori davanti a un palco, ma persone pronte a seguire la musica, ballare e diventare, minuto dopo minuto, parte dello stesso spettacolo.
Alla consolle Dj Domenico Cappuccio, affiancato dal vocalist e dalle ballerine di TaranTerra. È da qui che la serata ha cominciato a prendere ritmo, alternando musica, coreografie e momenti di coinvolgimento diretto della piazza.
Le ballerine hanno dato forma alla parte più scenografica dello show, tra tamburelli, ventagli, costumi dai colori accesi e coreografie che hanno richiamato la tradizione popolare senza rinunciare a una messa in scena decisamente contemporanea. Sul palco, intanto, il vocalist ha mantenuto continuo il contatto con il pubblico, mentre dalla consolle Dj Domenico Cappuccio ha scandito i diversi momenti della serata.
Ed è stato proprio il rapporto tra palco e piazza a caratterizzare maggiormente l’appuntamento.
Con il passare dei minuti la distanza tra chi si esibiva e chi assisteva si è praticamente annullata. Adulti, ragazzi, famiglie e tanti bambini hanno occupato lo spazio davanti al palco, trasformando la piazza in una grande pista da ballo a cielo aperto. C’era chi seguiva le coreografie, chi ballava liberamente e chi, soprattutto tra i più piccoli, viveva la serata semplicemente correndo e giocando in mezzo alla festa.
TaranTerra porta infatti nelle piazze una formula precisa: mettere insieme due linguaggi apparentemente lontani. Da una parte i richiami alla musica popolare del Sud, dall’altra il ritmo e le sonorità della dance. Tradizione e contemporaneità si incontrano così in uno spettacolo costruito per coinvolgere, più che per essere semplicemente osservato.
Dietro il progetto c’è anche una marcata impronta irpina. Diversi componenti provengono dall’area di Grottaminarda e Ariano Irpino: un pezzo d’Irpinia che per una sera si è spostato fino al Mandamento Baianese, portando a Quadrelle un modo di fare spettacolo che parte dalle radici popolari e prova a rileggerle attraverso linguaggi più moderni.
Lo show è cresciuto progressivamente, sostenuto dalla risposta del pubblico. Musica e coreografie hanno lasciato spazio anche agli effetti scenici, fino a uno dei momenti più fotografati della serata: una grande pioggia di coriandoli che ha avvolto palco e piazza mentre la musica continuava a suonare.
Per qualche minuto Quadrelle si è ritrovata sotto una distesa di colori. E quando i coriandoli sono arrivati a terra, la festa non si è fermata. I bambini hanno continuato a raccoglierli, lanciarli e giocare, mentre intorno gli adulti continuavano a ballare. Una scena spontanea che, probabilmente più di qualsiasi effetto costruito sul palco, racconta il clima della serata.
Perché alla fine il dato più evidente è stato proprio questo: la partecipazione.
Una piazza attraversata da generazioni diverse, dai più piccoli agli adulti, che per alcune ore hanno condiviso lo stesso spazio e la stessa musica. TaranTerra ha fatto da motore alla serata, ma il pubblico ne è diventato progressivamente protagonista.
Una formula fatta di musica popolare, dance, coreografie e spettacolo che a Quadrelle ha trovato terreno fertile e una piazza pronta a lasciarsi coinvolgere fino alla conclusione.
Per TaranTerra, una tappa nel segno dell’energia e di una tradizione popolare portata sul palco con un vestito nuovo.
Per Harmonia in Musica e per l’Amministrazione comunale, un appuntamento che ha visto una risposta importante da parte del pubblico.
Per Quadrelle, soprattutto, un’altra notte d’estate vissuta insieme.
E alla fine restano le immagini: le ballerine sul palco, i ventagli e i tamburelli, le mani alzate, la piazza piena, i bambini che giocano tra i coriandoli e tanta gente ancora a ballare.
La fotografia più semplice, e forse anche la più riuscita, di una serata di festa.























