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Il Comitato della sezione di Mugnano del Cardinale ringrazia Battenti, famiglie e quanti hanno contribuito al pellegrinaggio. Rinnovato anche l’appello ai giovani: «Avvicinatevi e aiutateci a custodire questa tradizione»
di Francesco Piccolo
MUGNANO DEL CARDINALE – È cominciato tutto quando era ancora notte.
Gli abiti bianchi, la tradizionale fascia rossa, lo stendardo e poi il ritrovo prima della partenza. I Battenti di San Pellegrino di Mugnano del Cardinale hanno rinnovato anche quest’anno il pellegrinaggio verso Altavilla Irpina, una tradizione che affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento e che dal 1928 trova nella storica squadra mugnanese un riferimento preciso.
Dopo la Santa Messa celebrata nella chiesa di Maria Santissima del Carmelo da don Giuseppe Autorino, la squadra ha attraversato Mugnano fino a raggiungere il Santuario di Santa Filomena, dove i Battenti hanno ricevuto la benedizione nei pressi della cappella della Santina. Poi l’uscita dal Santuario e il cammino verso il cimitero, prima del trasferimento a Monteforte Irpino e della ripresa del percorso a piedi verso Altavilla.
Lungo il percorso non sono mancati la fatica e i momenti più impegnativi. Salite, discese ripide e chilometri affrontati insieme, passo dopo passo, fino ad avvicinarsi ad Altavilla Irpina e sentire che San Pellegrino era ormai vicino.
Ad accompagnare il cammino anche tante persone che hanno atteso il passaggio dei Battenti lungo le strade, tra saluti, preghiere e momenti di commozione.
Alle 9 la squadra di Mugnano ha fatto il proprio ingresso per prima, come vuole la tradizione. E proprio avvicinandosi a San Pellegrino, la fatica ha lasciato spazio all’emozione. Gli ultimi metri, poi l’arrivo in ginocchio ai piedi del Santo e il consueto saluto: un momento vissuto intensamente dai Battenti, dopo una notte e una mattinata trascorse sulla strada.
Il grazie del Comitato
Al termine della giornata, il Comitato Battenti San Pellegrino – Sezione di Mugnano del Cardinale ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del pellegrinaggio.
Il grazie va innanzitutto ai Battenti che hanno preso parte al cammino, alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi, ma anche a chi ha lavorato nell’organizzazione e accompagnato la squadra durante il percorso.
Un ringraziamento viene rivolto anche alle persone che, da Mugnano ad Altavilla, hanno atteso e accolto il passaggio dei Battenti.
Nel pensiero del Comitato trovano spazio anche coloro che negli anni hanno contribuito a custodire questa tradizione e che oggi non ci sono più. Nomi e volti che continuano a essere ricordati ogni volta che la squadra torna sulla stessa strada.
L’appello ai giovani
Il Comitato rinnova inoltre il messaggio già rivolto nei giorni precedenti alle nuove generazioni mugnanesi: conoscere più da vicino il pellegrinaggio, avvicinarsi alla squadra e contribuire alla sua continuità.
«Avvicinatevi, conoscete questa storia e aiutateci a custodirla. Ogni generazione riceve questa tradizione da chi l’ha preceduta e ha il compito di consegnarla a quella successiva».
Un invito semplice, rivolto soprattutto a chi un giorno sarà chiamato a raccogliere il testimone di quanti oggi continuano a partire da Mugnano.
Si chiude così un’altra edizione del pellegrinaggio dei Battenti di San Pellegrino.
Da Mugnano del Cardinale ad Altavilla Irpina, ancora una volta sulla stessa strada.
E dal Comitato, al termine della giornata, resta soprattutto una parola:
grazie.



