Pompei-Boscoreale, la notte del grande incendio: fumo nero e scatta l’ordinanza

Pompei Boscoreale, la notte del grande incendio: fumo nero e scatta l’ordinanza

Le fiamme partite da un’area incolta hanno raggiunto la zona di via Grotta I. Vigili del Fuoco e forze dell’ordine al lavoro. A Pompei misure precauzionali nel raggio di un chilometro, mentre si indaga sulle cause del rogo

POMPEI – Prima le fiamme, poi una colonna di fumo scuro visibile a distanza. È stata una notte di apprensione tra Pompei e Boscoreale, dove un vasto incendio sviluppatosi in un terreno incolto ha richiesto un lungo intervento dei soccorritori e l’adozione di misure urgenti a tutela della popolazione.

Il fuoco, alimentato dalla vegetazione secca, si è rapidamente allargato fino a interessare via Grotta I, nel territorio di Pompei. A preoccupare non è stata soltanto l’estensione del rogo, ma soprattutto la quantità di fumo sprigionata dalla combustione.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, insieme alla Polizia di Stato, coordinata dal vicequestore Giuseppe Nicotera, e alla Polizia Locale diretta dal colonnello Gaetano Petrocelli.

Di fronte alla situazione, il sindaco di Pompei Giuseppe Tortora ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che interessa residenti e attività presenti entro un chilometro dall’area dell’incendio.

Le precauzioni sono nette: finestre e infissi devono restare chiusi e vanno disattivati gli impianti di aerazione e condizionamento che possano richiamare aria dall’esterno. Stop anche al consumo dei prodotti agricoli raccolti nella zona dopo l’incendio, all’utilizzo dell’acqua proveniente da pozzi e vasche non protetti nelle vicinanze e alle attività di pascolo nei terreni circostanti. Le disposizioni resteranno in vigore fino a cessate esigenze.

Una scelta precauzionale dettata dalla necessità di limitare l’esposizione ai fumi e attendere che il quadro venga definitivamente chiarito.

Parallelamente è partita la verifica sulle cause dell’incendio. Gli accertamenti dovranno stabilire da dove siano partite le fiamme e che cosa abbia innescato il rogo. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile attribuire con certezza una natura dolosa all’incendio: saranno gli accertamenti delle autorità a chiarirlo.

Dopo la notte delle fiamme, dunque, comincia quella delle verifiche. Resta soprattutto l’immagine di una nube scura alzata sopra il confine tra i due comuni e di un territorio che, nel giro di poche ore, si è ritrovato a fare i conti non soltanto con il fuoco, ma con ciò che il fuoco ha lasciato nell’aria.