MENSA SCOLASTICA, QUADRELLE CIVICA NON SI FERMA: “ORA SERVONO ATTI, VERIFICHE E TRASPARENZA”

MENSA SCOLASTICA, QUADRELLE CIVICA NON SI FERMA: “ORA SERVONO ATTI, VERIFICHE E TRASPARENZA”

Dopo la risposta del Comune alle numerose richieste di accesso agli atti, il gruppo di opposizione si è rivolto al Prefetto e all’ASL di competenza.
La vicenda dei locali destinati a mensa /refettorio della scuola primaria P. Pio di Via Aldo Moro continua a essere al centro dell’attenzione del gruppo consiliare “Quadrelle Civica”.
I consiglieri comunali Nicola Guerriero, Simone Rozza e Giuseppe Ferrara, dopo aver presentato numerose richieste di accesso agli atti nei mesi scorsi, hanno ricevuto la risposta del Comune firmata dal sindaco Carmine Isola e dal responsabile del settore tecnico, solo pochi giorni fa.
Una risposta che, secondo i consiglieri di opposizione, non chiude la questione, ma apre ulteriori interrogativi e dubbi alla vicenda.
La nostra richiesta era semplice: CONOSCERE GLI ATTI.
Abbiamo chiesto di poter acquisire e verificare la documentazione relativa ai locali seminterrati destinati ad ospitare la mensa scolastica della scuola elementare.
L’articolo 43 del D.Lgs. 267/2000 riconosce espressamente ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso che siano utili all’espletamento del proprio mandato. Il Ministero dell’Interno ha inoltre chiarito che gli uffici e il sindaco non possono trasformare questo diritto in un potere di valutazione discrezionale sulla pertinenza della richiesta al mandato del consigliere.
Per questo motivo i consiglieri Guerriero, Rozza e Ferrara hanno ritenuto opportuno, segnalare la vicenda al Prefetto, rappresentando quella che il gruppo ritiene una possibile violazione delle prerogative riconosciute ai consiglieri dall’art. 43 del TUEL, chiedendo che venga valutata e verificata la vicenda.
Inoltre, considerato che i locali da adibire a mensa sono ubicati nel seminterrato, il gruppo di opposizione ha ritenuto informare anche l’ASL di competenza, chiedendo una visita ispettiva.
La richiesta nasce da una considerazione molto semplice: quando si parla di un ambiente destinato ad accogliere bambini per il servizio di refezione scolastica, riteniamo necessario che le condizioni igienico-sanitarie, strutturali e di sicurezza siano verificate dagli organismi competenti.
Non intendiamo sostituirci agli organi tecnici o sanitari, al contrario, chiediamo che siano proprio gli organi competenti a verificare e certificare le reali condizioni dei locali del seminterrato.

L’Amministrazione rispondendo alle nostre istanze si contraddice in più occasioni, prima sostiene che i locali seminterrati sono stati utilizzati come mensa già dagli anni ’90.
Non capendo che la questione che abbiamo posto riguarda soprattutto le condizioni attuali dei locali e la loro conformità alle esigenze del servizio scolastico di OGGI non quello degli anni 90.

Poi, sostiene che si sono resi necessari diversi interventi che risultano ancora in corso di esecuzione, in quanto i locali oggi venivano utilizzati come deposito e che solo al termine dei lavori, saranno fornite le necessarie dichiarazioni e certificazioni relative agli impianti della zona mensa / refettorio.
È proprio questo uno dei punti sui quali chiediamo chiarezza:
Quali certificazioni sono ad oggi già disponibili?
Quali devono ancora essere rilasciate?
Qual è oggi lo stato effettivo degli impianti e dei locali?
Quali sono le vie di fuga?
L’Asl ha rilasciato un’autorizzazione all’uso dei locali come refettorio?
Sono domande legittime, soprattutto quando si parla di un ambiente destinato agli alunni.

Particolarmente importante è anche il passaggio relativo alle barriere architettoniche.
Il Comune scrive che, allo stato attuale, non risultano alunni con disabilità che dovrebbero eventualmente usufruire della mensa, ma aggiunge di avere acquisito un preventivo per l’installazione di un montascale.
Anche su questo punto riteniamo necessario un chiarimento.
L’accessibilità di un servizio scolastico non dovrebbe essere affrontata soltanto in presenza di una specifica richiesta individuale, ma deve essere verificata PREVENTIVAMENTE nell’organizzazione degli spazi e del servizio.

Quella che portiamo avanti, non è una battaglia contro qualcuno. È una richiesta di trasparenza.

Nella risposta, il Comune definisce la richiesta dei consiglieri di minoranza “generica e priva di indicazione specifica” e sottolinea che la documentazione relativa all’istituto scolastico sarebbe già conosciuta dall’ex sindaco Rozza e dall’ex assessore Guerriero.

Riteniamo opportuno ricordare che conoscere una struttura o aver ricoperto in passato incarichi amministrativi non equivale ad avere accesso alla documentazione aggiornata relativa agli interventi effettuati e alle condizioni attuali dell’immobile.

Il nostro compito, come consiglieri di opposizione, è quello di controllare, chiedere, verificare e informare i cittadini.
Ed è esattamente ciò che stiamo facendo, nonostante l’ostruzionismo dei nostri amministratori e dell’Ufficio Tecnico.
“LASCIAMO PARLARE GLI ATTI”
Abbiamo quindi chiesto al Prefetto di verificare gli aspetti relativi all’esercizio delle prerogative dei consiglieri comunali.
Abbiamo chiesto all’ASL di effettuare una verifica ispettiva nei locali seminterrati.
E continueremo a chiedere al Comune la documentazione necessaria.
Perché sulla mensa scolastica non servono contrapposizioni politiche.
Servono certezze.
Servono documenti.
Servono verifiche degli organismi competenti.
E soprattutto serve che prima dell’utilizzo dei locali da parte dei bambini siano chiaramente documentate tutte le condizioni necessarie per il loro utilizzo.
Quadrelle Civica continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione, nell’interesse della comunità e delle famiglie di Quadrelle.
NON CHIEDIAMO FAVORI.
CHIEDIAMO ATTI, VERIFICHE E TRASPARENZA.
Gruppo Consiliare di Opposizione
QUADRELLE CIVICA