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Soppressioni, interruzioni e disagi fin dalle prime ore del mattino. Il Comitato E(A)Vitiamolo attacca: «Dopo anni di promesse, la linea è ancora in ginocchio»
Ancora una mattinata di passione per i pendolari della linea Baiano-Napoli. Dalle prime ore del giorno, le comunicazioni diffuse da EAV hanno annunciato soppressioni e interruzioni sulla tratta vesuviana, con disagi pesantissimi per lavoratori, studenti e cittadini costretti ogni giorno a servirsi del trasporto pubblico.
Secondo quanto comunicato, la circolazione ferroviaria è stata interrotta tra Volla e Pomigliano a causa di problemi tecnici, con istituzione del servizio sostitutivo con autobus. A ciò si sono aggiunte ulteriori soppressioni di corse, tra cui treni in partenza da Volla per Baiano e da Baiano per Volla.
Una situazione che ha fatto esplodere nuovamente la rabbia del Comitato Civico E(A)Vitiamolo, da tempo impegnato nel denunciare le condizioni della linea.
Durissimo il vice portavoce Luigi Peluso, che parla di una condizione ormai insostenibile.
«È la solita vergogna – denuncia Peluso –. Da questa mattina i pendolari subiscono soppressioni e disagi senza avere risposte chiare. Si parla di problemi tecnici non specificati, ma il punto vero è un altro: dopo anni di annunci, lavori, promesse e campagne elettorali, il servizio resta indegno di un territorio civile».
Peluso richiama anche le voci che circolano tra i pendolari su una possibile chiusura della tratta Baiano-Napoli a inizio luglio, chiedendo chiarezza immediata.
«Se esiste una programmazione straordinaria, la dicano. Se sono previsti interventi, li comunichino. Non si può continuare a trattare migliaia di cittadini come pacchi postali da spostare quando e come capita. La gente ha diritto di sapere».
Il Comitato punta il dito contro EAV e Regione Campania, proprio nel giorno in cui dovrebbe tenersi un confronto tra l’azienda e il socio unico regionale.
«Oggi EAV e Regione Campania dovrebbero guardarsi negli occhi e dire la verità – afferma Peluso –. Chi ha responsabilità politiche e gestionali non può più nascondersi dietro comunicati, tavoli, consulte e promesse. Qui non serve l’ennesima passerella. Serve un cambio di passo vero».
Sulla vicenda interviene anche il professore Salvatore Alaia, presidente del Comitato Civico E(A)Vitiamolo, con parole durissime.
«Ma ci rendiamo conto? Ogni mattina i cittadini si svegliano e non sanno se riusciranno ad arrivare al lavoro, a scuola, a una visita medica. Questa non è più inefficienza: questa è una mortificazione quotidiana inflitta a un intero territorio».
Alaia richiama le promesse fatte negli anni sulla linea Baiano-Napoli.
«Ci avevano raccontato che, dopo i lavori, avremmo avuto una linea moderna, efficiente, quasi da modello europeo. E invece siamo ancora qui, tra treni soppressi, corse interrotte, autobus sostitutivi e pendolari abbandonati. Ma allora la domanda è semplice: chi risponde di questo fallimento?».
Il professore usa toni netti contro la governance dell’azienda.
«Non si può continuare come se nulla fosse. Gli stessi dirigenti sono ancora al loro posto, gli stessi quadri gestionali restano seduti sulle stesse poltrone, mentre i cittadini pagano sulla propria pelle un servizio che non funziona. E allora basta. Basta con le giustificazioni. Basta con le parole vuote. Basta con la politica che promette e poi sparisce».
Secondo Alaia, la questione riguarda anche il rispetto delle aree interne.
«Si riempiono la bocca parlando di aree interne, di collegamenti, di sviluppo, di diritto alla mobilità. Poi però, quando bisogna garantire un treno che parta e arrivi, il sistema crolla. Questa è la verità. E la verità fa male, ma va detta».
Il Comitato annuncia una fase di mobilitazione sempre più dura se non arriveranno risposte immediate.
«Stanno scherzando con il fuoco – avverte Alaia –. La pazienza dei pendolari è finita. Se non ci saranno segnali concreti, metteremo in campo azioni forti, visibili, eclatanti. Siamo pronti anche allo sciopero della fame. Perché qui non si difende soltanto una linea ferroviaria: si difende la dignità di migliaia di cittadini».
La richiesta del Comitato è chiara: chiarezza sulla programmazione della linea, responsabilità sui disservizi, cambio radicale nella gestione e un intervento immediato della Regione Campania.
«Chi governa questa azienda e chi la controlla politicamente deve assumersi le proprie responsabilità – conclude Alaia –. Non è più tempo di rinvii. Non è più tempo di tavoli inutili. Non è più tempo di parole. La linea Baiano-Napoli è allo stremo e i pendolari non sono sudditi. Sono cittadini. E i cittadini meritano rispetto».