Vesuvio, i Circoli chiedono più controlli sulla strada per il Gran Cono

Vesuvio, i Circoli chiedono più controlli sulla strada per il Gran Cono

Ercolano – Il Vesuvio non può essere ricordato solo quando diventa una cartolina o quando arriva la neve. È un Parco Nazionale, una montagna fragile e una delle principali porte d’ingresso turistiche della Campania. Eppure, secondo i Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, la gestione della viabilità, della sicurezza e della fruizione turistica continua a presentare troppe criticità.
Sotto osservazione, in particolare, la strada che dalla località La Siesta, lungo Via Osservatorio, conduce fino a Quota 1000, porta di accesso al Gran Cono dal versante di Ercolano. Un tratto di montagna che, soprattutto nella parte più alta, presenta caratteristiche e criticità che richiedono manutenzione, controllo e prudenza, anche alla luce dei fenomeni di incendio e dissesto che hanno interessato negli anni il territorio.

I Circoli chiedono in particolare di verificare gli attuali criteri di accesso degli automezzi pesanti e dei pullman turistici, considerato che in passato il transito degli autobus è stato sottoposto a specifiche limitazioni dimensionali. «Non chiediamo di impedire il turismo – sottolineano – ma di verificare che i mezzi che percorrono questa strada siano compatibili con le sue caratteristiche e con la sicurezza di tutti».

Un plauso viene rivolto agli interventi di controllo che si registrano in occasione delle nevicate. Al primo fiocco di neve, infatti, vengono spesso disposti presidi della Polizia Locale che, talvolta, arrivano a limitare l’accesso persino ai residenti. Una severità che i Circoli comprendono e condividono sul piano della sicurezza: neve e ghiaccio, su una strada di montagna, possono diventare pericolosi in assenza di catene, pneumatici e attrezzature adeguate.

«Ma il Vesuvio non può essere messo in sicurezza soltanto nei pochi giorni in cui nevica», osservano i Circoli. La sicurezza deve essere quotidiana: occorre vigilare sulla manutenzione della strada, sui mezzi che la percorrono, sulla velocità, sulla sosta e sulle condizioni dell’intero tracciato. Non basta presidiare La Siesta e Quota 1000: va salvaguardato e valorizzato tutto il percorso.

Analoga attenzione viene richiesta nella zona a valle, dove soprattutto nei fine settimana si registra un forte afflusso di motociclisti. I Circoli segnalano comportamenti pericolosi quali impennate, accelerazioni e improvvisate competizioni, che possono mettere a rischio motociclisti, residenti, pedoni e turisti.

A questo si aggiunge la carenza di parcheggi, che favorisce la sosta irregolare e l’occupazione della sede stradale, nonché il fenomeno di gruppi di visitatori che organizzano picnic improvvisati con tavoli e sedie lungo la strada, con il rischio di intralciare la circolazione e lasciare rifiuti.

«Il Vesuvio non è un semplice luogo di passaggio o una destinazione per una gita domenicale – concludono i Circoli – ma un Parco Nazionale, un patrimonio della Campania e una risorsa fondamentale per Ercolano e per Napoli. Servono più attenzione, più controlli e una gestione complessiva della viabilità e della fruizione turistica. Non meno turismo, ma turismo meglio organizzato e rispettoso dell’ambiente».

I Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale chiedono pertanto un maggiore coordinamento tra Comune, Parco e organi di sicurezza affinché ambiente, viabilità, turismo e sicurezza delle persone possano finalmente essere affrontati come parti di un’unica strategia di tutela e valorizzazione del Vesuvio.