
![]()
Al Santuario di Santa Filomena un incontro promosso dall’Osservatorio Regionale Gestione Rifiuti della Campania. Studenti, istituzioni ed esperti a confronto su legalità, tutela ambientale ed economia circolare.
MUGNANO DEL CARDINALE – Il futuro dell’ambiente passa anche dalle nuove generazioni. E proprio ai giovani è stato dedicato l’incontro dal titolo «Legalità e sviluppo – L’impegno dell’Osservatorio Rifiuti ORGR», svoltosi oggi, mercoledì 23 settembre, presso il Santuario di Santa Filomena, a Mugnano del Cardinale.
Un appuntamento che ha messo al centro temi fondamentali per il futuro del territorio: la tutela dell’acqua e dell’aria, la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.
L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio Regionale Gestione Rifiuti della Campania, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra studenti, istituzioni ed esperti del settore, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle sfide della transizione ecologica.
A introdurre e coordinare i lavori è stato don Giuseppe Autorino, rettore del Santuario di Santa Filomena, che ha accolto i partecipanti in uno dei luoghi simbolo della comunità mugnanese.
All’incontro ha preso parte anche la vicesindaco di Mugnano del Cardinale, Carmelina Sanseverino, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, a testimonianza dell’attenzione dell’ente verso le tematiche ambientali e il futuro del territorio.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati alla salvaguardia dell’ambiente, dalla necessità di una corretta gestione dei rifiuti all’importanza della prevenzione e della legalità, passando per il ruolo delle istituzioni e delle imprese nella costruzione di un modello di sviluppo più sostenibile.
Tra i protagonisti del confronto, Antonello Barretta, direttore generale per il Ciclo integrato dei rifiuti, le valutazioni e le autorizzazioni ambientali della Regione Campania, Luigi Stefano Sorvino, direttore generale di ARPA Campania, Mike Taurasi, presidente della Piccola Industria di Confindustria Avellino, e il colonnello Angelo Zito, comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino.
Un confronto che ha permesso di affrontare la questione ambientale da prospettive differenti, mettendo in relazione la tutela del territorio con la responsabilità delle istituzioni, il mondo produttivo e il rispetto delle regole.
I giovani al centro della sfida ambientale
Uno degli aspetti più significativi della giornata è stata la presenza degli studenti, chiamati a riflettere su questioni che riguardano direttamente il loro presente e, soprattutto, il loro futuro.
Parlare di ambiente ai ragazzi significa andare oltre le semplici raccomandazioni sulla raccolta differenziata. Significa spiegare come le scelte quotidiane possano incidere sulla qualità della vita, sulla salute delle persone e sulla conservazione delle risorse naturali.
La sostenibilità, infatti, non è soltanto una questione di grandi progetti o decisioni istituzionali. È una responsabilità condivisa che parte anche dai piccoli gesti: ridurre gli sprechi, rispettare gli spazi pubblici, utilizzare consapevolmente le risorse e comprendere il valore di ciò che ci circonda.
In questo percorso, la scuola rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Avvicinare gli studenti al mondo delle istituzioni e della tutela ambientale significa offrire loro strumenti per conoscere meglio il territorio e partecipare in maniera consapevole alla vita della propria comunità.
Legalità e sostenibilità, due temi che camminano insieme
Durante l’incontro è emerso il legame tra la tutela dell’ambiente e il rispetto della legalità.
Una corretta gestione dei rifiuti, il contrasto agli illeciti ambientali e la salvaguardia delle risorse naturali richiedono infatti l’impegno congiunto delle istituzioni, degli organismi di controllo, delle imprese e dei cittadini.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al concetto di economia circolare, un modello che punta a ridurre gli sprechi, favorire il recupero dei materiali e limitare il consumo delle risorse.
Un cambiamento che coinvolge direttamente le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con un mondo in cui la sostenibilità rappresenterà una componente sempre più importante della vita quotidiana e delle opportunità professionali.
A concludere i lavori è stato il senatore Enzo De Luca, presidente dell’Osservatorio Regionale Gestione Rifiuti della Campania e coordinatore della Sostenibilità Ambientale della Regione Campania.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nell’educazione ambientale e nella collaborazione tra le diverse realtà del territorio.
Perché un paese più verde, più pulito e più attento alle proprie risorse non si costruisce soltanto attraverso le decisioni delle istituzioni, ma anche grazie alla partecipazione dei cittadini.
E coinvolgere i giovani significa partire proprio da chi sarà chiamato, domani, a prendersi cura del territorio.
La sfida della sostenibilità comincia oggi, tra i banchi di scuola e nelle scelte quotidiane di ciascuno.





