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POZZUOLI – Il mercato degli stupefacenti cambia e nel Napoletano compare per la prima volta il cosiddetto white hash, un concentrato di cannabis molto più chiaro rispetto all’hashish tradizionale e associato a percentuali di THC particolarmente elevate. I Carabinieri ne hanno sequestrato sette grammi nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di quattro giovani incensurati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. La quantità è limitata, ma il dato che interessa gli investigatori è soprattutto la novità del prodotto: il white hash, chiamato così per il colore bianco o avorio, non indica una categoria scientifica precisa, ma diversi concentrati di resina ottenuti con lavorazioni che tendono a preservarne colore e componente attiva. Nel caso sequestrato a Pozzuoli, sulla confezione sarebbe stata indicata una concentrazione di THC del 78,6%, dato che dovrà comunque essere verificato dagli accertamenti di laboratorio. È proprio la potenza a differenziarlo maggiormente dall’hashish più comune, generalmente caratterizzato da concentrazioni inferiori. Il sequestro arriva dopo altri episodi registrati in Italia, tra cui quello avvenuto a Trapani, e segnala una tendenza sempre più evidente del mercato illegale verso prodotti ad alta concentrazione e facilmente riconoscibili per nome e confezione. Adesso le indagini dovranno chiarire da dove arrivasse la sostanza, come sia entrata nel territorio napoletano e se esista già una rete di distribuzione più ampia.