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“La decisione del Questore di Napoli, avallata dal Prefetto, di impedire i funerali pubblici per Francesco ”Franchino” Pesacane, esponente di spicco del clan camorristico dei Pesacane, è stata giusta e doverosa. Il dolore dei familiari va rispettato nella sua dimensione privata, ma non può trasformarsi in una passerella pubblica per chi ha rappresentato il potere criminale, l’oppressione e la paura sul territorio”, dichiara Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.
“Boss, ras e delinquenti che mortificano e opprimono le nostre comunità, alimentando sistemi di violenza, estorsione, spaccio droga e sopraffazione, non possono ricevere tributi di piazza. Non esiste pietà pubblica per chi ha scelto la strada della camorra e dell’illegalità. Questi funerali diventano spesso momenti di celebrazione, intimidazione simbolica e legittimazione sociale. Lo Stato ha fatto bene a impedirlo. Questi divieti devono diventare la regola ogni volta che muore un capo mafioso o camorrista, a prescindere dall’età. L’anzianità non è un condono morale, non cancella i crimini, non ripulisce la memoria. Lo dobbiamo soprattutto alle vittime, ai loro familiari e a tutti i cittadini perbene che per anni hanno pagato lo scotto di quei soggetti criminali”, conclude Borrelli.