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Morano e Ferrentino: “Tutela della salute e dell’ambiente non possono essere rinviate. Necessarie verifiche immediate da parte degli enti competenti”
L’incendio che ha interessato l’area dell’ex Campo Sportivo di Lauro, in via Tito e Costanzo Angelini, desta forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e per la salute dei residenti.
A prendere posizione è l’ANTA – Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente, attraverso il commissario provinciale Sabino Morano e il presidente regionale Gerardo Ferrentino, che chiedono alle autorità competenti di intervenire tempestivamente per accertare la natura dei materiali coinvolti nel rogo e verificare l’eventuale presenza di sostanze pericolose.
“Di fronte a un incendio che ha interessato un’area da tempo caratterizzata da una situazione di degrado – dichiarano Morano e Ferrentino – non possiamo limitarci a registrare quanto accaduto. Se, come segnalato dai residenti, tra i materiali interessati dal rogo vi fossero amianto, elettrodomestici, mobili o altri rifiuti, è indispensabile procedere con tutte le verifiche ambientali del caso”.
L’ANTA chiede pertanto un sopralluogo urgente degli enti preposti, con particolare riferimento all’Amministrazione comunale e all’ARPAC, finalizzato a verificare la qualità dell’aria, la natura dei materiali bruciati e l’eventuale contaminazione del terreno e delle aree circostanti.
“Ringraziamo quanti sono intervenuti per fronteggiare l’incendio – proseguono i rappresentanti dell’ANTA – ma adesso è necessario concentrarsi sulle conseguenze del rogo. La fase dell’emergenza non può considerarsi conclusa finché non saranno escluse possibili ricadute ambientali e sanitarie”.
Morano e Ferrentino sottolineano inoltre la necessità di procedere, qualora vengano riscontrati materiali contaminanti o pericolosi, alla loro messa in sicurezza, rimozione e successiva bonifica dell’area, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa.
“L’ambiente non è una questione di parte – concludono Morano e Ferrentino – e la tutela della salute dei cittadini deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. L’ANTA è pronta a seguire l’evoluzione della vicenda e a mantenere alta l’attenzione affinché l’area venga adeguatamente verificata e, se necessario, bonificata”.