BAIANESE. Piano di Zona Sociale A6, Salvatore Alaia passa al contrattacco: «I cittadini facciano valere i propri diritti»

BAIANESE. Piano di Zona Sociale A6, Salvatore Alaia passa al contrattacco: «I cittadini facciano valere i propri diritti»

Si inasprisce il confronto tra il dottor Salvatore Alaia e i vertici del Piano di Zona Sociale A6 (Vallo di Lauro – Baianese), l’ambito territoriale deputato alla gestione associata dei servizi sociali. Al centro della polemica c’è una situazione che, secondo Alaia, si protrae ormai da oltre un anno e che avrebbe determinato una sostanziale paralisi gestionale, con pesanti ripercussioni sulle fasce più fragili della popolazione.

L’ex sindaco di Sperone denuncia come il blocco delle attività stia costringendo numerosi cittadini in condizioni di bisogno ad affrontare con grandi difficoltà problematiche legate alla salute, all’assistenza e alla tutela della propria incolumità fisica, senza poter contare su servizi essenziali.

Per questo motivo Alaia ha deciso di passare al contrattacco, invitando tutti i cittadini che si trovano in uno stato di necessità a presentare un’apposita istanza al Sindaco del Comune di residenza, al Responsabile dei Servizi Sociali comunali e, per conoscenza, al Prefetto di Avellino, al fine di rivendicare i diritti riconosciuti dalla Legge 328 del 2000, che disciplina il sistema integrato di interventi e servizi sociali.

Contestualmente, il dottor Alaia ha predisposto un modello di domanda da mettere a disposizione dei cittadini, con l’obiettivo di facilitare la richiesta di accesso ai servizi e sollecitare gli enti competenti a intervenire tempestivamente.

«L’auspicio – sottolinea Alaia – è che venga finalmente prestata la dovuta attenzione alle fasce più deboli della popolazione, garantendo risposte concrete e il ripristino di servizi fondamentali per chi vive situazioni di particolare fragilità».

La vicenda riaccende i riflettori sulle difficoltà organizzative del Piano di Zona Sociale A6 e sul tema della continuità dell’assistenza ai cittadini più vulnerabili, in attesa che le istituzioni competenti forniscano risposte alle criticità evidenziate.